Una lettera scritta da van Gogh e Gauguin sarà in mostra al Van Gogh Museum di Amsterdam

La lettera, indirizzata all’artista Emile Bernard, è stata scritta a quattro mani da Vincent van Gogh e Paul Gauguin durante il loro soggiorno alla Casa Gialla di Arles. Il prossimo autunno il documento sarà esposta al Van Gogh Museum in occasione della mostra dedicata alle lettere di van Gogh

Vincent van Gogh, 'Self Portrait with Grey Felt Hat', 1887, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)
Vincent van Gogh, 'Self Portrait with Grey Felt Hat', 1887, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)

Con una raccolta che comprende 875 documenti, il Van Gogh Museum di Amsterdam conserva la più grande collezione al mondo di lettere scritte da Vincent van Gogh (Zundert, 1853 – Auvers-sur-Oise, 1890), ad oggi la principale fonte di informazioni sulla vita, le opere, le emozioni e i turbamenti che hanno caratterizzato l’esistenza dell’artista olandese. Le più note sono quelle scritte al fratello Theo, ma tante altre sono indirizzate ad artisti e amici. Una in particolare, recentemente acquisita dal Van Gogh Museum a un’asta, si differenzia dalle altre: l’averla scritta a quattro mani con Paul Gauguin, nel periodo in cui vissero insieme ad Arles nella “Casa Gialla”, diventata poi protagonista di un celebre dipinto di van Gogh.

 Vincent van Gogh, La casa gialla (Arles, settembre 1888); olio su tela, 72×91,5 cm, Van Gogh Museum, Amsterdam

Vincent van Gogh, La casa gialla (Arles, settembre 1888); olio su tela, 72×91,5 cm, Van Gogh Museum, Amsterdam

LA LETTERA SCRITTA A QUATTRO MANI DA VAN GOGH E GAUGUIN 

La lettera, scritta nel 1888, è indirizzata all’artista Emile Bernard: gli amici van Gogh e Gauguin gli raccontano, in una sorta di resoconto, la loro vita ad Arles, le loro abitudini, la loro ricerca artistica, la loro visione dell’arte moderna. Argomenti, questi, che animavano le giornate di van Gogh e Gauguin, non solo all’interno della Casa Gialla, ma anche al bordello da loro frequentato. La lettera fu scritta dai due artisti circa una settimana dopo il trasferimento di Gauguin ad Arles, rappresentando per van Gogh il primo passo verso il suo sogno: fondare nella città francese una colonia di artisti. Attraverso la lettera, van Gogh voleva così convincere Emile Bernard a trasferirsi ad Arles, fornendogli informazioni molto dettagliate sulle attività sue e di Gauguin nella Casa Gialla, oltre a dare una spiegazione visionaria della loro collaborazione artistica. Si alternano così le voci di van Gogh e Gauguin, dai toni e dalle sensibilità diversi, dando alla lettera un’ulteriore carica psicologica, alla luce di quello che sarebbe accaduto da lì a breve: durante un episodio psicotico, van Gogh si taglia un orecchio, probabilmente a causa di una discussione con Gauguin che ha troncato la loro collaborazione artistica. 

LA MOSTRA “YOUR LOVING VINCENT” AL VAN GOGH MUSEUM DI AMSTERDAM 

La lettera scritta a quattro mani con Gauguin sarà esposta al Van Gogh Museum in occasione della mostra Your Loving Vincent, la cui inaugurazione è prevista il prossimo 9 ottobre. Attraverso questo evento, il museo farà conoscere al pubblico un van Gogh meno noto, ovvero l’appassionato scrittore di lettere, delle quali ne saranno mostrate 40 tra le più famose, insieme a capolavori iconici come La camera di Vincent ad Arles (1888), Il seminatore (1888), I mangiatori di patate (1885). “Siamo lieti e molto grati che la Fondazione Vincent van Gogh abbia permesso di aggiungere una lettera così straordinaria alla nostra collezione, soprattutto in questi tempi difficili”, ha dichiarato Emilie Gordenker, direttore del Van Gogh Museum. “Il museo non sarebbe stato fondato o esisterebbe oggi senza la Vincent van Gogh Foundation. È ancora una volta grazie alla fondazione che possiamo aggiungere un nuovo significativo elemento alla collezione del museo. Siamo entusiasti che, grazie a questa acquisizione, questa importante lettera possa essere inclusa nella nostra mostra autunnale incentrata sulle lettere di van Gogh”. 

– Desirée Maida 

www.vangoghmuseum.nl

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.