Pestifera: al Castello di Rivoli la rassegna cinematografica a tema pandemia

Il museo piemontese, tra i primi a riaprire in Italia dopo il lockdown, si appresta a ospitare negli spazi del suo giardino una rassegna che indaga in che modo l’arte cinematografica ha rappresentato le pandemie

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea , Rivoli - Torino - Photo Paolo Pellion
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea , Rivoli - Torino - Photo Paolo Pellion

Tra i primi musei a riaprire in Italia dopo il lockdown, il Castello di Rivoli riparte dal punto in cui si era fermato, riproponendo al pubblico le mostre che erano state chiuse a causa della pandemia – Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg; Giorgio Morandi. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti; James Richards. Alms for the Birds; Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma;Renato Leotta. Sole– e programmando gli eventi della stagione estiva. A partire dal 26 giugno e fino al 24 luglio, tutti i venerdì il Castello di Rivoli ospiterà, negli spazi del proprio giardino, Pestifera, rassegna realizzata in collaborazione con Distretto Cinema che indagherà in che modo l’arte cinematografica ha rappresentato le pandemie. 

“PESTIFERA”, LA RASSEGNA ESTIVA AL CASTELLO DI RIVOLI 

L’idea di Pestilenza, a cura del direttore del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev, l’artista e filmmaker Irene Dionisio e il direttore di Distretto Cinema Fulvio Paganin, nasce dall’attuale crisi sanitaria globale in corso, riflettendo sulle tematiche del contagio fisico e anche morale: “lo sfruttamento sistematico del pianeta si è trasformato, attraverso una prevista e prevedibile zoonosi, nel flagello del XXI secolo”, spiega Irene Dionisio. “L’umanità, specie in cammino, dopo una lunga e forzata cattività, è stata messa di fronte ad una banale certezza, quella della propria finitezza. Di fronte ‘all’assurdità’, scriverebbe Albert Camus, della propria esistenza, come reagire per non cedere alla follia? La rappresentazione cinematografica, come susseguirsi di immagini-soglia dell’inconscio collettivo globale, ci offre una possibile catarsi, epoché e, forse, ripresa di un tanto agognato respiro collettivo”. 

I FILM IN PROGRAMMA PER “PESTIFERA” AL CASTELLO DI RIVOLI

Pestifera inaugura il 26 giugno con la proiezione di Die Pest im Florenz (La Peste a Firenze), film del 1919 di Otto Rippert scritto da Fritz Lang. Ispirato al racconto La maschera della morte rossa di Edgar Allan Poe, la pellicola è ambientata durante la peste nera del Trecento. Realizzato tra il 1918 e il 1919, il film parla dell’Europa del Primo Dopoguerra attraversata dalla pandemia della febbre spagnola. Il film muto verrà appositamente sonorizzato dal compositore e artista multimediale Riccardo Mazza. Gli altri film in programma sono Nosferatu, il principe della notte (1978) di Werner Herzog (3 luglio); Epidemic (1987) di Lars von Trier (10 luglio); 28 Days Later / 28 giorni dopo (2002) di Danny Boyle (17 luglio); Buio (2019) di Emanuela Rossi (24 luglio). La rassegna, oltre a svolgersi dal vivo, si svolgerà anche virtualmente su Cosmo Digitale, piattaforma online del Castello di Rivoli su cui è disponibile il film The Last Man on Earth (L’ultimo uomo della terra, 1964) di Ubaldo Ragona e Sidney Salkow. Pestifera si concluderà a fine settembre con l’artista e regista iraniano-canadese Mostafa Keshvari che presenterà in anteprima il film Corona (2020), attualmente in fase di realizzazione.

– Desirée Maida 

www.castellodirivoli.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.