L’Università di Verona e il collezionista Giorgio Fasol lanciano la piattaforma Contemporanea

L’Università degli Studi di Verona lancia la piattaforma Contemporanea, ulteriore evoluzione della collaborazione iniziata nel 2019 con il collezionista Giorgio Fasol e l’Associazione AgiVerona. Il primo progetto fa dialogare opere e lessico.

Giorgio Fasol
Giorgio Fasol

Vi ricordate Contemporanee/Contemporanei,la mostra nata dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Verona e il collezionista Giorgio Fasol? Ve ne avevamo parlato qui, in occasione della scorsa edizione della fiera della città veneta. Il progetto non si è fermato e in epoca post Covid-19 è evoluto in una piattaforma che affronta le complesse sfide del presente che stiamo vivendo. 

CONTEMPORANEA: NASCITA DI UNA PIATTAFORMA 

“È un vero piacere per me vedere che nonostante il momento storico che stiamo vivendo il nuovo rettorato dell’Università abbia portato avanti con entusiasmo questa collaborazione”, spiega Giorgio Fasol ad Artribune. “Fin da subito il mio sogno era quello di portare l’arte contemporanea agli studenti, ma con stupore ho visto che proprio l’Arte è stata in grado di rendere partecipi non solo gli studenti ma anche i docenti dello stesso Ateneo. Vedere che sempre più persone che vivono l’Università si siano impegnate ad ideare e realizzare questo nuovo progetto mi sembra che apra porte verso nuovi spazi di dialogo. Se ogni anno ci fossero anche solo poche persone in più che si appassionano e si lasciano coinvolgere dalle opere degli artisti posso dire di aver ottenuto insieme a queste il risultato più importante: attivare un dialogo sulla contemporaneità in cui l’arte è protagonista”. A vestire gli spazi dell’Ateneo, come già raccontato da Artribune, ci sono opere d’arte della collezione AgiVerona, prodotte negli anni 2000 da importanti artisti midcareer quali Gianni Caravaggio, Eugenia Vanni, Nico Vascellari, Adrian Paci, Eva Marisaldi, Rashid Johnson, Debora Hirst, Judith Hopf, David Adamo. Oggi che l’accessibilità è ridotta il progetto si trasforma nella piattaforma e in un ampio programma di iniziative realizzate di concerto con l’associazione AgiVerona.

Contemporanee/ Contemporanei. ph. Michele Alberto Sereni
Contemporanee/ Contemporanei. ph. Michele Alberto Sereni

CONTEMPORANEA: GLI OBIETTIVI DELLA PIATTAFORMA

Contemporanea nasce per promuovere la relazione tra ricerca e società, trasmettere le istanze accademiche alla sfera pubblica e naturalmente per potenziare la partecipazione degli studenti verso attività che non siano semplicemente didattiche. Il primo progetto nato in questo senso s’intitola Lessico per un tempo a venire, e consiste in una serie di video realizzati da docenti dell’Università in un calendario di dialoghi condotti da Nicola Turrini, assegnista di ricerca in Filosofia. Le piccole produzioni indagheranno le possibili connessioni del linguaggio con le opere della mostra Contemporanee/Contemporanei,individuando parole che siano capaci di misurare il tempo e i cambiamenti cui siamo sottoposti, cercando di tracciare anche possibili imprevisti e percorsi inaspettati. Questi dialoghi si svolgono ogni mercoledì. Le prime puntate hanno visto tra i protagonisti Riccardo Panattoni, docente di Etica e psicoanalisi nel dipartimento di Scienze umane, che con lo studente Raffaele Tognoli ha analizzato attraverso la parola “superfici” l’opera Rilascio dell’artista Emanuele Becheri e Valerio Terraroli, docente di Storia dell’arte contemporanea nel dipartimento di Culture e civiltà, che ha indagato il concetto di assenza nelle opere Untitled di David Adamo e …after Szeemann di Giovanni Morbin

CONTEMPORANEA: IL PROGRAMMA

I prossimi episodi? Vedranno Nicola Pasqualicchio, docente di Discipline dello spettacolo nel dipartimento di Culture e civiltà, misurarsi con la parola “somatografie” analizzando Inseguendo la Mano Destra(Monica Vitti ne ‘L’Eclisse’ di Antonioni) di Pierre Bismuth e La Danse di Étienne Chambaud (1 luglio);mercoledì 8 luglio Markus Ophælders, insegnante di Estetica nel dipartimento di Scienze umane, indagherà il concetto di “continuità” grazie all’opera Performing Time di Ivan Moudov, insieme alla studentessa Angelica Rivetti. Infine, dopo la pausa estiva, il progetto riprenderà a settembre con gli interventi di Alberto Scandola, prof di Storia e critica del cinema, Olivia Guaraldo, che insegna Filosofia politica, Federico Leoni, docente di Antropologia filosofica, e Massimo Natale, per la Letteratura italiana.

Valentina Muzi

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.