Le installazioni floreali di Rebecca Louise Law invadono Parma Capitale italiana della Cultura

Le opere dell’artista inglese sono dislocate in un percorso che passa per la Chiesa di San Tiburzio, l’Archivio della Congregazione dell’Antica Farmacia e l’Orto Botanico. Un messaggio di bellezza, speranza e rinascita

Rebecca Louise Law, Florilegium, 2020. Credits OTTN Projects
Rebecca Louise Law, Florilegium, 2020. Credits OTTN Projects

Durante la Fase 2 ripartono anche alcune attività di Parma Capitale italiana della Cultura 2020 fermate dal virus a poche settimane dall’inaugurazione. Tanto da chiedere e ottenere un prolungamento delle celebrazioni al 2021 come annunciato dal Ministro della Cultura nell’ultimo Decreto Rilancio. Tra le azioni previste nell’ambito della programmazione culturale di Parma c’è Florilegium, una mostra dalla forte carica poetica e, visitabile fino al 19 dicembre 2020. L’autrice è Rebecca Louise Law, artista inglese conosciuta per le sue installazioni floreali larger-than-life basate sul rapporto tra uomo e natura. Per l’occasione, ha concepito una serie di lavori dislocati in luoghi storici della città: il cuore della mostra è costituito dalla grande installazione ideata appositamente per lo spazio centrale della Chiesa di San Tiburzio, composta da 200 mila fiori, tanti quanti i cittadini che abitano a Parma: un forte messaggio di inclusione e auspicio di rinascita.

Rebecca Louise Law, Florilegium, 2020. Credits OTTN Projects
Rebecca Louise Law, Florilegium, 2020. Credits OTTN Projects

Il percorso espositivo prosegue con la presentazione di diversi apparati scultorei allestiti presso l’Archivio della Congregazione dell’Antica Farmacia, mentre nella serra dell’Orto Botanico di Parma è ospitata un’opera documentaria sulla pratica dell’artista. “Florilegium doveva essere inaugurata il 29 febbraio 2020 ma, per noti eventi, questo non è potuto accadere”, spiega OTTN Project, l’associazione no-profit che ha curato il progetto. “Un lungo periodo in cui molte mostre appena aperte sono state chiuse definitivamente in mancanza di fondi. In questo momento di profonda crisi, vogliamo compiere un piccolo passo per una rinascita culturale urgente che ponga al centro l’arte e il pubblico. La mostra ha luogo nella città di Parma, in linea con l’interesse del collettivo curatoriale di portare l’arte contemporanea anche nelle città più piccole per riscoprirne il valore storico-culturale”. Parallelamente alla mostra, è stato concepito un public program che vedrà il coinvolgimento dei cittadini e dei dipendenti delle tre aziende promotrici del progetto: Davines, Cosmoproject e Chiesi Farmaceutici.

-Giulia Ronchi

https://parma2020.it/it-IT/home-parmacapitalecultura.aspx

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.