Rothko Chapel a Houston in Texas. Riapre al pubblico dopo il restauro

Chiusa nel marzo 2019 per restauri, la cappella aconfessionale dipinta da Mark Rothko riaprirà – insieme al suo campus – il prossimo settembre

La Rothko Chapel a Houston
La Rothko Chapel a Houston

A un anno dalla chiusura per lavori di restauro, riapre al pubblico la Rothko Chapel di Houston in Texas, la cappella aconfessionale celebre in tutto il mondo per essere stata interamente dipinta da Mark Rothko (Dvinks 1903 – New York, 1970) tra i principali esponenti dell’Espressionismo Astratto e il particolare del Color Field, “branca” del più celebre e vasto movimento americano che si contraddistingue per la pittura meno gestuale ed emotivamente più controllata. La cerimonia di riapertura della Cappella e del relativo campus, salvo diverse disposizioni per via dell’emergenza sanitaria in corso, è prevista tra il 12 e il 13 settembre. 

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA ROTHKO A HUSTON. TRA SPIRITUALITÀ E ARTE 

Fondata dai coniugi e collezionisti John e Dominique de Menil, la Cappella è stata progettata dagli architetti Philip Johnson, Howard Barnstone ed Eugene Aubry. Si tratta di uno spazio spirituale aperto a tutte le religioni, luogo di incontro ma anche di raccoglimento. Nel 1964 i de Menil commissionarono a Mark Rothko 14 murali per l’interno della Cappella: tutte pitture dai toni scuri, dal viola al nero fino al rosso cupo, tipiche della produzione dell’artista. Poco dopo aver terminato i lavori, Rothko si suicidò a New York. All’esterno della Cappella, posizionata su una vasca, si trova il Broken Obelisk di Barnett Newman, dedicato a Martin Luther King. Il progetto di restauro della Cappella e del campus è intitolato Opening Spaces ed è il frutto di un anno di ricerche condotte sulla Rothko Chapel, a partire dalla sua storia (origini della cappella e volontà dei suoi fondatori) fino alle analisi delle condizioni strutturali dell’edificio. Il restauro – progettato dall’Architecture Research Office di New York e dalla George Sexton Associates per quanto riguarda l’illuminazione, per un investimento pari a 30 milioni di dollari – è finalizzato alla tutela e alla valorizzazione della Rothko Chapel come sito d’arte sacra e luogo spirituale in cui accogliere i visitatori. All’interno della Cappella sono stati modificati il vestibolo, i sistemi audio e di sicurezza. A questi si aggiunge l’ammodernamento del sistema di illuminazione, pensato per rendere l’esperienza del visitatore più intensa e per valorizzare al massimo i dipinti di Rothko. 

IL CAMPUS DELLA ROTHKO CHAPEL A HUSTON 

Per quanto riguarda gli spazi esterni, son state ridefinite le aree verdi e realizzato uno spazio per accogliere i visitatori sul lato nord di Sul Ross Street, vicino alla Cappella. The Visitor Welcome House farà anche da museo, che offrirà al pubblico materiali storici, chioschi interattivi e display digitali, oltre a un gift shop e una libreria. “Il campus ampliato ci offre lo spazio di cui abbiamo bisogno per accogliere le decine di migliaia di persone di tutte le fedi che ogni anno vengono da ogni parte del mondo, e ci consente di riunire leader di comunità e personaggi pubblici per affrontare questioni di giustizia sociale e diritti umani”, ha commentato David Leslie, direttore esecutivo della Rothko Chapel. “Questo è un momento in cui il mondo ha bisogno della Cappella più che mai, poiché la nostra comunità globale continua ad affrontare incertezze durante la crisi in corso”. 

– Desirée Maida 

www.rothkochapel.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.