Magazzino Italian Art di New York apre online. E gli artisti che realizzano opere da casa

Il museo nato dalla volontà dei collezionisti Giorgio Spanu e Nancy Olnick e dedicato all’arte italiana del Novecento lancia un programma di attività online durante il lockdown da pandemia. E invita 8 artisti a fare opere d’arte “homemade”

Arte Povera. From the Olnick Spanu Collection. Installation view at Magazzino Italian Art, New York 2018. Courtesy Magazzino Italian Art. Photo Marco Anelli © 2018
Arte Povera. From the Olnick Spanu Collection. Installation view at Magazzino Italian Art, New York 2018. Courtesy Magazzino Italian Art. Photo Marco Anelli © 2018

Nelle ultime settimane, sono numerosi i musei in tutto il mondo che hanno scelto di trasferire su Internet e soprattutto sui propri canali social mostre, performance, convegni, attività didattiche che in questo momento, a causa del lockdown da Coronavirus, non sono fruibili dal pubblico all’interno dei loro spazi. A lanciare un articolato programma di iniziative online è anche Magazzino Italian Art, spazio espositivo nato nel 2017 a New York, lungo le sponde dell’Hudson, dalla volontà di Giorgio Spanu e Nancy Olnick, la cui collezione vanta oltre 500 opere di arte italiana del secondo Dopoguerra, soprattutto della corrente dell’Arte Povera. Incontri in streaming live con artisti, lezioni, filmati inediti e playlist di musica italiana sono alcune delle attività che Magazzino offre al pubblico della rete, con un programma intitolato Magazzino da casa.

MAGAZZINO ITALIAN ART APRE ONLINE

“Siamo orgogliosi di aprire le porte virtuali di Magazzino. Sebbene le nostre gallerie siano chiuse, intendiamo approfittare di questo momento, e considerarlo come un’occasione per riunire le persone attraverso l’interesse e l’amore che condividiamo per l’arte italiana”, spiega il direttore di Magazzino Italian Art Vittorio Calabrese. “Nel corso delle prossime settimane, renderemo disponibili dei nuovi programmi in formato digitale allo scopo di valorizzare opere d’arte che possano fungere da stimolo e ispirazione per la comunità creativa. Il senso di comunità e lo spirito di collaborazione sono alla base di ciò che facciamo a Magazzino”. Tra le iniziative promosse per Magazzino da casa, è anche Magazzino Spotify, in cui trovare playlist musicali a cura dei membri del team del museo, artisti, curatori, musicisti e dei fondatori Nancy Olnick e Giorgio Spanu. Ogni playlist è accompagnata da un breve testo che ne descrive la scelta ed è associata a un’opera installata a Magazzino Italian Art.

MAGAZZINO ITALIAN ART E IL PROGETTO HOMEMADE

Tra i progetti di punta di Magazzino da casa è Homemade, iniziativa che coinvolge 8 artisti italiani residenti a New York invitati da Magazzino a realizzare nuove opere in casa. Gli artisti coinvolti sono Alessandro Teoldi, Andrea Mastrovito, Beatrice Scaccia, Danilo Correale, Davide Balliano, Francesco Simeti, Luisa Rabbia e Maria Domenica Rapicavoli, che per realizzare le loro opere “homemade” dovranno utilizzare materiali che hanno a disposizione nelle loro case. Fino alla fien di maggio, gli aggiornamenti del progetto Homemade saranno condivisi tramite Instagram, per culminare poi in una grande presentazione finale.

– Desirée Maida

www.magazzino.art/magazzinodacasa

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.