San Valentino di sangue: l’installazione con sangue umano realizzata da Andrei Molodkin

Alla Rua Red Gallery di Dublino va in scena la poetica radicale dell’artista russo. Che svela le dinamiche, spesso ambigue, che vigono tra beneficenza e finanziamento di atti terroristici, politica e violenza. Sarà anche possibile “sostenere” il progetto, donando il proprio sangue.

Andrei Molodkin, This text converts you to Islam, 2020
Andrei Molodkin, This text converts you to Islam, 2020

Alla Rua Red Gallery si prevede un San Valentino di sangue che poco ha a che fare con il romanticismo un po’ sdolcinato tipico di questa ricorrenza. La galleria irlandese, posta nella periferia di Dublino, inaugura il 14 febbraio 2020 con una installazione di Andrei Molodkin (Boui, Russia, 1966), il quale ha rappresentato il Padiglione russo alla Biennale di Venezia nel 2009 con le sue famose opere realizzate con le penne bic. Si chiama Bloodline e consiste in un’installazione all’interno della quale viene pompato sangue umano – che batte al ritmo del sistema respiratorio – donato da gruppi sociali e esponenti politici locali. Sopra, alcune scritte come This artwork is an act of international terrorism oppure This text converts you to Islam, invitano il pubblico a farsi non solo testimone, ma soggetto attivo nei confronti dei sistemi economici e politici vigenti nelle società occidentali; “sarai complice di un atto di terrorismo, finanziato sotto forma di donazioni di beneficenza”, viene spiegato nella nota stampa. Durante la serata di inaugurazione, infatti, i visitatori presenti potranno a loro volta donare il proprio sangue (presente in sala un’infermiera addetta ai prelievi) per sostenere altre opere di Molodkin. La ricerca dell’artista russo punta a svelare i meccanismi politici controversi che permeano la società ma di cui spesso siamo inconsapevoli. Bloodline, inoltre, rappresenta il passo successivo della precedente opera Young Blood, un video accompagnato dalle musiche dei rapper Skengdo X AM e Drillminister (sopra).

– Giulia Ronchi

Andrei Molodkin, Bloodline
Dal 14 febbraio al 27 marzo 2020
Rua Red Gallery,
Tallaght, Dublin 24
www.ruared.ie

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.