Sacro e quotidianità. Aldo Contini a Oristano

Pinacoteca Comunale Carlo Contini, Oristano ‒ fino al 26 gennaio 2020. La prima retrospettiva di Aldo Contini a Oristano. Tra fondi oro e suprematismo, la religiosa laicità di un artista contemporaneo.

Aldo Contini. Le alchimie della ragione 1959 2009. Exhibition view at Pinacoteca Carlo Contini, Oristano 2019.
Aldo Contini. Le alchimie della ragione 1959 2009. Exhibition view at Pinacoteca Carlo Contini, Oristano 2019.

Aldo Contini (Sassari, 1924-2009) è stato nella seconda metà del Novecento in Sardegna uno degli artisti di maggior rilievo. Collaboratore di Eugenio Tavolara nell’I.S.O.L.A. (Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano), contribuisce come designer ad aggiornare l’artigianato sardo e insegna nell’Istituto d’Arte “F. Figari” di Sassari sotto la direzione di Mauro Manca. Instancabile artista innovatore e sperimentatore, Contini fonda nel 1976 il “Gruppo della Rosa” di matrice pop-concettuale.
Il percorso espositivo della Pinacoteca a Oristano comprende una settantina di opere, alcune inedite, altre di afflato analitico come i Teatrini a tele sovrapposte, alcune delle quali installate accanto a opere della collezione permanente di artisti sardi del Novecento donata dallo storico collezionista “Titino” Sanna al Comune di Oristano.

Aldo Contini. Le alchimie della ragione 1959 2009. Exhibition view at Pinacoteca Carlo Contini, Oristano 2019.
Aldo Contini. Le alchimie della ragione 1959 2009. Exhibition view at Pinacoteca Carlo Contini, Oristano 2019.

LE OPERE DI ALDO CONTINI

Caratterizzate da simboli e da una forte polisemia, sono esposte opere delle Tautologie, dipinti in cui tubetti di colore a olio sono i protagonisti dell’opera, le Diagonali, i piccoli Retabli domestici, le “piccole tavole” a stucco su cartone, le Vetrate e infine i Magnificat. Negli Anni Novanta, Aldo Contini, con i lavori atemporali della serie Magnificat, rielabora in maniera astratta i fondi oro del Trecento in soluzioni compositive innovative: “mixa” Simone Martini, Duccio, Giotto, Dürer e anche i maestri degli antichi retabli medievali sardi rivivono in una nuova, ironica ma attenta lettura della tradizione pittorica italiana, coniugando la fase progettuale alla memoria individuale e storico-collettiva. Perché, come diceva Contini, “in arte si può fare tutto e il contrario di tutto, l’importante è non crederci”.

Alessio Onnis

Dati correlati
AutoreAldo Contini
Spazio espositivoPINACOTECA COMUNALE CARLO CONTINI
IndirizzoVia Sant’Antonio - Oristano - Sardegna
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Alessio Onnis
Alessio Onnis (San Gavino Monreale, 1979) è un artista. Vive tra Guspini (VS) e Sassari. Formazione: Accademia di Belle Arti di Sassari. Si interessa principalmente di pittura e incisione. Ha partecipato a numerose mostre, tra cui: 2010 – Roma, La Città dell’Acqua, “Concorso d'Arte Internazionale Centro-Periferia”, a cura di Federculture; 2008 - Ancona, Mole Vanvitelliana, "Arrivi e Partenze. Italia", a cura di Alberto Fiz e Walter Gasperoni; 2007 - Nuoro, MAN Museo d'Arte della Provincia di Nuoro, "Sala 1 - Cruel Fairy Tales (Fiabe crudeli)", a cura di Roberta Vanali; 2004 - Milano, Show Room Elena Mirò, "Morbidamente Donna", a cura di V. Sgarbi; 2003 - Acqui Terme (AL), "Premio Acqui, VI Biennale Internazionale per l'Incisione"; 2002 - Imbersago (LC), Fondazione Corrente, "Premio Marlotti-Imbersago, VII edizione". Ha lavorato anche come docente e consulente storico artistico presso istituzioni pubbliche. Precedentemente ha collaborato per Exibart e dalla sua nascita con Artribune.