Allo specchio. Una collettiva a Roma

Spazio Urano, Roma ‒ fino 31 luglio 2019. Una mostra collettiva di cinque artisti nelle cui opere, speculari le une con le altre, emerge una visione estremamente arcana dell’arte e della vita. Una dimensione intima di un mondo visto attraverso un occhio magico.

Vi sono echi lontani in questa mostra, in cui la pittura e la scultura come indagine speculare evocano scenari che si riannodano all’arte del XX secolo, dal gruppo inglese dei preraffaelliti alle problematicità estetiche-filosofiche emerse nel linguaggio simbolista, dove gli elementi paradigmatici, ricchi di risvolti esoterici, hanno evidenziato l’interesse da parte degli artisti nello scrutare l’Io più recondito. Dalle nuove icone della contemporaneità di Emiliano Alfonsi, in cui il simbolo diviene l’elemento di un’alchimia sotterranea, al fascino tenebroso dei dipinti di Saturno Buttò, che richiama alla mente la letteratura sadiana e la seduzione allucinata di Odilon Redon e Franz van Stuck. Dai paesaggi misteriosissimi e inquietanti generati dalla costruzione e dalla consapevolezza dello spazio quattrocentesco di Francesco Campese ai visi spiazzanti, iperrealisti e perturbanti di Antonio Finelli, che paiono dei flash di anonimi visi cimiteriali consumati dal tempo, fino ad arrivare alle sculture di Daria Palotti, i cui ritratti sintetizzano gli aspetti conturbanti, simbolici e trascendentali del femminino, specchio di una profonda realtà destinata a dissiparsi nell’esistenza della vita.

Fabio Petrelli

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Fabio Petrelli
Nato nel 1984 ad Acquaviva delle Fonti, è uno storico dell’arte. Laureato nel 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in storia dell’arte (Storie notturne di donne. La rappresentazione perturbante della donna dal XV secolo ad oggi), nel 2013 si laurea in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata con una tesi in Arti visive del XXI secolo (Imago Mortis. La rappresentazione della morte nell’arte contemporanea). Ha collaborato per diversi musei e gallerie; autore di molteplici saggi a carattere demo-etno-antropologico e storico-artistico, in ambito critico attinge agli studi sull’universo simbolico dei rituali religiosi e di come tali forme culturali si riverberano nell’universo archetipico della storia dell’arte dall’antichità al contemporaneo.