Parte il progetto di Gucci Artist in Residence. Rachel Feinstein nel mitico giardino di Chatsworth

Il primo appuntamento della residenza d’artista promossa dalla maison italiana si è svolto a Chatsworth House nel Derbyshire, in Inghilterra. La storica dimora è tra i “Gucci Places”, ovvero i luoghi che ispirano le collezioni realizzate dalla maison. Prima artista invitata? Rachel Feinstein

Rachel Feinstein a Chatsworth House nel Derbyshire per Artist in Residence di Gucci
Rachel Feinstein

Della sensibilità di Gucci – e in particolar modo del suo Direttore Creativo Alessandro Michele – nei confronti della storia dell’arte di tutti i tempi, abbiamo spessissimo parlato: una visione che trascende il mondo della moda per approdare a un ideale di bellezza che abbraccia la produzione creativa in ogni sua forma ed espressione. Nascono da questa peculiare attenzione, ad esempio, @guccibeauty, profilo che la maison fiorentina ha lanciato lo scorso anno su Instagram dedicato al beauty con capolavori della storia dell’arte, e le sfilate della collezione Cruise, che nel corso degli ultimi anni hanno avuto come passerelle d’eccezione la Dia-Art Foundation a New York, i chiostri dell’Abbazia di Westminster a Londra, la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, l’antico sito degli Alyscamps ad Arles e, poche settimane fa, i Musei Capitolini di Roma. In occasione di questo ultimo appuntamento, Gucci si è inoltre impegnata nella promozione del restauro del Giardino Belvedere della Rupe Tarpea,p un investimento pari a 1,6 milioni di euro. Lo scorso 24 giugno invece, presso la mitologica dimora storica di Chatsworth House nel Derbyshire in Inghilterra, la maison ha presentato il primo capitolo di Artist in Residence, progetto che vede, di volta in volta, un artista invitato a trascorrere un periodo di residenza presso la località inglese.

Rachel Feinstein, Nymphenburg Munich.Pictures by Samuel Keyte - Courtesy of Gucci
Rachel Feinstein, Nymphenburg Munich.Pictures by Samuel Keyte – Courtesy of Gucci

GUCCI PLACES. COSA SONO

Gucci Places è un network in progress di luoghi che nasce nel 2017, con lo scopo di “invitare” a esplorare i posti, in tutto il mondo, da cui la Maison ha tratto e trae ispirazione e spunti. Luoghi privati o pubblici noti e meno noti che, attraverso questo progetto, ricevono la designazione ufficiale Gucci Places, entrando a fare parte della app Gucci. Nel corso degli ultimi due anni, la maison ha dato vita a una lista di luoghi che riflettono il gusto e i valori associati al brand: lo scopo è quello di incoraggiare gli utenti a scoprire storie interessanti e dettagli insoliti che caratterizzano questa peculiare selezione di location. Il primo Gucci Place entrato a far parte della lista è appunto Chatsworth House, dove Gucci ha supportato una grande mostra di abiti e preziosi cimeli dal titolo House Style, curata da Hamish Bowles, international editor-at-large di Vogue America. Chatsworth è stata inoltre lo scenario della campagna pubblicitaria Gucci Cruise 2017, che ha visto la partecipazione dell’attrice britannica Vanessa Redgrave. Successivamente, sono stati aggiunti alla lista anche la Biblioteca Angelica di Roma (dove Alessandro Michele fece un paio d’anni fa una indimenticabile festa presentando il numero di “A Magazine” da lui curato), Castello Sonnino a Montespertoli in Toscana, la Maison Assouline a Londra, il Los Angeles County Museum of Art (LACMA), Bibo a Hong Kong e il negozio di vinili Waltz a Tokyo. La app dove scovare tutti i Gucci Places fornisce anche una descrizione dettagliata del luogo, con testi, immagini e video. Gli utenti possono accedere a una sezione con informazioni utili che permette loro di contattare il Gucci Place tramite email o telefonicamente, e di visitare il relativo sito web. Ogni Gucci Place ha infine una sezione dedicata alle manifestazioni previste, che permette agli utenti di visualizzare il programma completo del luogo prescelto. Insomma Gucci si fa carico di descrivere una nuova ‘guida turistica’ evoluta di luoghi particolari e iper selezionati. E, in alcuni casi, questo lavoro genera un impatto anche economico immediato sul territorio. “Innanzitutto devo dire” racconta scherzando ma dicendo la verità il 12esimo Conte di Devonshire titolare della dimora di Chatsworth “che Gucci ci ha dato un sacco di soldi” e questo è fondamentale per il sostentamento di realtà come questa che non potrebbero mantenersi nel tempo senza un supporto. Non solo prendere ispirazione dai luoghi, insomma, ma anche fare in modo che possano restare quello che sono nel tempo aiutandoli ad essere sostenibili.

ARTIST IN RESIDENCE DI GUCCI: L’OPERA DI RACHEL FEINSTEIN

Naturale sviluppo di Gucci Places è ora il progetto Artist in Residence, inaugurato lo scorso 24 giugno proprio presso la dimora storica di Chatsworth House: una residenza d’artista che ha visto come protagonista l’artista statunitense Rachel Feinstein (reduce tra l’altro da una grande mostra a Roma, da Gagosian), che all’interno della grotta artificiale situata nel parco della tenuta ha realizzato Britannia, una scultura in ceramica raffigurante la personificazione romana delle Isole Britanniche. Realizzata in collaborazione con gli esperti della fabbrica di porcellane di Nymphenburg a Monaco di Baviera, la figura allegorica viene presentata in contrasto con Rococo Hut, una costruzione dall’apparenza più spontanea, rappresentazione in alluminio di un teatro, che ricorda una scenografia o un libro animato che fa parte della serie di opere intitolata Folly. Ecco le immagini delle sculture, ispirate agli stili barocco e rococò che contraddistingue i dettagli architettonici di Chatsworth House e le collezioni del Duca e della Duchessa di Devonshire, proprietari della dimora inglese. Le opere di Feinstein resteranno esposte a Chatsworth per i prossimi cinque anni e naturalmente non è escluso che Gucci torni a proporre altre residenze d’artista qui nel Derbyshire.

– Desirée Maida

www.gucci.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.