L’orizzonte primitivo di Susana Serpas Soriano. A Roma

Studio Tiepolo 38, Roma – fino al 1° giugno 2019. La bianca perfezione dello spazio invasa da un’esplosione di terra. La natura si riappropria dei suoi spazi: il paesaggio primitivo. La forza. La Materia. Energia. Sangue. Spirito. Cuore.

Trasparenze fumé che delineano campi prospettici sovrapposti in chiarezza su paesaggi senza tempo, in luoghi indefiniti e puri. Ombre che vivono libere nello spazio, come quelle di terra addossate alle pareti. Materiali o immateriali ‒ intrise di sangue ‒ in un discorso ininterrotto che dialoga a intermittenza con il senso stesso di appartenenza. Due figure nude contratte, distese a terra come due orizzonti. Due energie a riposo ma pronte a ergersi di nuovo e a vivere. Cielo, terra, cuore, vento, pioggia e nuvole. Sino alla creazione più complessa: la vita, l’uomo. Una piramide trasparente proietta un’ombra prospettica su una ciotola che contiene del liquido rosso: la consapevolezza di quello che vogliamo guardare e di come vogliamo guardarlo. Ombre di luci, geometrie di chiaroscuri, rettangoli e quadrati. Ombre di ombre. Elementi di terra. E sangue. Alla fine e all’inizio del percorso espositivo che vede protagonista Susana Serpas Soriano (El Salvador, 1976), come una pompa che stringe e si apre, pulsando la vita. Il cuore. Un’origine fatta di vita e sangue che si trasforma in presenza biologica e corpo.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoSusana Serpas Soriano - Terra e sangue. L'orizzonte primitivo
Vernissage29/03/2019 ore 19
Duratadal 29/03/2019 al 18/05/2019
AutoreSusana Serpas Soriano
CuratoreGiovanna dalla Chiesa
Generifotografia, personale
Spazio espositivoSTUDIO TIEPOLO 38
IndirizzoVia Giambattista Tiepolo 38 - Roma - Lazio
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.