Luce e trasparenza contemporanee. A San Celso, nel cuore di Milano

Basilica di San Celso, Milano ‒ fino al 14 aprile 2019. Cinque artisti per una riflessione laica e spirituale sul tema della conoscenza. Tra pieni e vuoti, toni minimal che sottolineano il fascino del luogo.

La sfida di introdurre l’arte contemporanea in uno spazio sacro è sempre ardua. La mostra Claritudo, nella Basilica di San Celso (luogo che vale in sé la visita), risolve con armonia il contrasto. Il risultato è interessante sia dal punto di vista dei temi spirituali che da quello laico e artistico. Con un uso lieve dello spazio e la scelta di pratiche tendenti al minimal, la mostra riunisce dieci opere di cinque artisti attorno ai temi della luce e della trasparenza, interpretati anche come strumenti di conoscenza.
L’approccio più analitico è quello di Jacopo Mazzonelli, con la sua porta in legno che è una soglia insieme concreta e metafisica e con una scultura la cui solidità evoca per paradosso la leggerezza della musica. Gli incontri di materiali organici e inorganici di Satoshi Hirose sono l’intervento più “ambientale” della mostra, mentre le teste di Elisabeth Scherffig sono variazioni tra pieno e vuoto dal sapore alchemico. E poi ecco i libri di Antonio Trotta, in marmo, e di Maria Lai, nel suo tipico tessuto cucito: due riflessioni sul travagliato percorso di accesso alla conoscenza.

Stefano Castelli

Evento correlato
Nome eventoClaritudo. Luce e trasparenza
Vernissage23/03/2019 ore 18
Duratadal 23/03/2019 al 14/04/2019
CuratoriAngela Madesani, Elisabetta Mero
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoSPAZIO SAN CELSO – BASILICA DI SAN CELSO
IndirizzoCorso Italia 41 - Milano - Lombardia
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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).