La metafora della staffetta. Patrick Tuttofuoco ad Ancona

Museo Premio Ermanno Casoli 1998-2007, Serra San Quirico. Un testimone che passa dal padre ai figli, da Premio a Fondazione, la coincidenza tra un simbolo e un messaggio: si cambia, si cresce, si matura, si procede per passaggi e continuità. A Patrick Tuttofuoco il compito di celebrare una famiglia marchigiana di mecenati.

Patrick Tuttofuoco, The Relay, 2019. Installation view at Complesso monumentale di Santa Lucia, Serra San Quirico. Photo Michele Alberto Sereni
Patrick Tuttofuoco, The Relay, 2019. Installation view at Complesso monumentale di Santa Lucia, Serra San Quirico. Photo Michele Alberto Sereni

La consegna del testimone nella staffetta sottolinea in ogni suo passaggio una cesura, un cambiamento di stato che, mantenendo il passo, determina uno sviluppo sotto il segno di una nuova personalità destinata a proseguire e a integrare il compito di chi l’ha preceduto.
The relay, l’installazione site specific che Patrick Tuttofuoco (Milano 1974; vive tra Berlino e il capoluogo lombardo) pone all’entrata del Museo Premio Ermanno Casoli 1998-2007, inaugurato sabato 13 aprile nel centro storico di Serra San Quirico, piccolo e suggestivo borgo montano nell’entroterra della Marca Anconetana, incarna perfettamente il tema affidatogli dalla committenza.

MANI E PASSAGGI DI TESTIMONE

Con una metafora molto esplicita, ma non per questo meno poetica, cinque mani diverse ed uguali, disegnate con altrettanti tratti di tubi al neon colorati, compongono la sequenza del passaggio del testimone. Dal punto di vista formale, nell’equilibrata simulazione di movimento e nel perfetto inserimento dei cinque elementi sospesi nella volta del soffitto antico, l’opera, incastonata come una simbolica gemma nel locale di ingresso del nuovo museo, raggiunge un alto livello di riuscita estetica. Ma è il contenuto che veicola, letto a vari livelli, a rendere la scelta di Tuttofuoco particolarmente opportuna. Si tratta di un’opera di occasione che celebra il nome di una famiglia di imprenditori, i Casoli, che dal padre Ermanno, fondatore dell’azienda divenuta leader nella produzione di cappe aspiranti di design Elica scomparso nel 1978, ai figli Cristina e Francesco, ha sempre fornito alla diffusione e alla produzione dell’arte attenzione e ossigeno.

Complesso monumetale di Santa Lucia, Serra San Quirico. Chiostro. Photo credits Michele Alberto Sereni
Complesso monumetale di Santa Lucia, Serra San Quirico. Chiostro. Photo credits Michele Alberto Sereni

LA FAMIGLIA CASOLI

La metafora della staffetta appare quindi chiara, e lo è anche secondo un altro riferimento, quello dello stesso museo che inaugura: il Museo Premio Ermanno Casoli, ospitato nel Complesso Monumentale Santa Lucia, conserva le opere acquisite dal 1998 grazie all’omonimo riconoscimento, istituito vent’anni fa, ma sostituito nel 2007 dalla Fondazione Ermanno Casoli, ente privato ormai molto noto nel panorama dell’arte contemporanea per la mission di incentivare, grazie a essa, la creatività e lo spirito di squadra dei dipendenti aziendali attraverso workshop con artisti affermati diretti dal curatore Marcello Smarrelli. Lo stesso Tuttofuoco ne ha infatti recentemente realizzato uno, Family Feelings per E-Straordinario Kids, coinvolgendo i figli dei dipendenti Elica in una giocosa riflessione sui rapporti familiari.

Valeria Carnevali

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AutorePatrick Tuttofuoco
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Valeria Carnevali
Marchigiana, dopo la laurea in Lettere Moderne conseguita a Urbino nel 1999 con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea, si stabilisce a Milano lavorando per diversi anni nel settore dell’editoria d’arte e collaborando con gallerie e spazi espositivi. Tornata a Fabriano nel 2007, si laurea in Scienze della Formazione Primaria, continuando a occuparsi di arte e cultura del presente, con particolare interesse per la didattica e l’educazione all’arte (e attraverso l’arte) contemporanea. È attualmente insegnante nella scuola primaria e curatore artistico. Nel 2016 fonda l’associazione Art comes to Town. Scrive per Artribune dal 2012.