Simposio a Borca di Cadore. 3 giorni per immaginare il futuro

Dopo la prima edizione romana, Simposio, evento organizzato dal collettivo artistico NONE, si trasferisce nelle Dolomiti. Più precisamente, nel Villaggio Eni di Borca di Cadore. Le iscrizioni per partecipare al meeting sono aperte dal 18 marzo

Simposio 2019 - credits NONE collective
Simposio 2019 - credits NONE collective

La location, oltre a essere molto suggestiva, porta con sé le tracce di una lunga storia. Il Villaggio ENI di Borca di Cadore, progetto visionario nato dalla mente di Enrico Mattei nel secondo dopoguerra e realizzato dall’architetto Edoardo Gellner ai piedi del monte Antelao, nelle Dolomiti bellunesi, è infatti il simbolo di una concezione della progettazione architettonica incentrata sul concetto di socialità. Mattei aveva fortemente voluto la costruzione di questo vasto complesso turistico alpino, destinato al soggiorno di tutti i dipendenti dell’azienda e dei loro famigliari.

SIMPOSIO DI NONE COLLECTIVE

Il villaggio, che ha già ospitato in passato progetti d’arte contemporanea, come il Progettoborca di Dolomiti Contemporanee, a cura di Gianluca D’Incà Levis, sarà la sede, dal 4 al 7 luglio della nuova edizione di Simposio, un’iniziativa ideata e curata da NONE Collective, gruppo artistico con base a Roma che si muove al confine tra arte, design e ricerca tecnologica, formato da Gregorio De Luca Comandini, Mauro Pace e Saverio Villirillo.

IL PROGRAMMA DI SIMPOSIO A BORCA DI CADORE

Dopo il primo esperimento romano, che si è svolto nel 2018 negli spazi dello studio di NONE nel quartiere Ostiense, attirando in ogni appuntamento un vastissimo pubblico, Simposio si sposta sulle Dolomiti per tre giorni di dibattiti, performance e installazioni. L’obiettivo del meeting, come lo scorso anno, è quello di creare una comunità reale impegnata nello scambio di idee e progetti in grado di ripensare, in maniera indipendente e autogestita, i temi più urgenti della società contemporanea. Durante l’evento, si legge nella presentazione, “160 volenterosi si confronteranno con la montagna, la pratica artistica, l’analisi concreta, l’utopia. Tre giorni in cui artisti e studiosi condivideranno idee e pensieri e si confronteranno con la necessità di forgiare un modello in comune, a partire dal Villaggio.”
Artisti, studiosi, intellettuali e creativi di ogni tipo sono invitati a prendere parte a questo esperimento di comunità creativa autogestita, senza scopo di lucro, portando il proprio personale contributo. Le iscrizioni saranno aperte online a partire dal prossimo 18 marzo.

– Valentina Tanni

http://simposio.none.business

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

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