Open House, il nuovo programma del moCa Cleveland basato su diversità, inclusione e accessibilità

Il museo statunitense, grazie al supporto economico di diverse fondazioni private, ha dato vita a un programma incentrato sull’inclusione dell’intera comunità di Cleveland, a partire dall’ingresso gratuito esteso a tutti i visitatori

moCa – Museum of Contemporary Art Cleveland
moCa – Museum of Contemporary Art Cleveland

Diversità, inclusione e accessibilità sono le parole d’ordine di Open House, iniziativa promossa dal moCa – Museum of Contemporary Art Cleveland, in occasione del 50esimo anniversario dalla sua nascita. Con Open House, il museo statunitense offrirà al suo pubblico – ma anche e soprattutto a nuovi pubblici – l’ingresso gratuito per tutti, una programmazione migliorata pensata per famiglie e adolescenti, e inoltre istituirà una borsa di studio curatoriale orientata alla diversità.

LE FONDAZIONI PRIVATE SOSTENGONO IL MOCA CLEVELAND

A partire dal prossimo 16 marzo, il moCa Cleveland offrirà l’ingresso gratuito a tutti i suoi visitatori. Alla base di questa decisione è la volontà, da parte del museo, di impegnarsi durevolmente per abbattere la “barriera economica” dell’ingresso, reso possibile grazie alle donazioni di The Kelvin & Eleanor Smith Foundation, The Connor Foundation, The Char and Chuck Fowler Family Foundation e dalla Carl and Marilynn Thoma Art Foundation, che ha messo a disposizione l’investimento iniziale per lanciare Open House. La Cleveland Foundation è un altro partner chiave di Open House: le donazioni della fondazione infatti consentiranno al museo di offrire al proprio pubblico esperienze in linea con i concetti di accessibilità e inclusività. Una donazione da parte della George Gund Foundation ha supportato invece la creazione di una borsa di studio focalizzata sulla diversità: quest’intervento permetterà al moCa di ampliare il proprio team curatoriale per rispecchiare la diversità della comunità di Cleveland. La prima destinataria della borsa di studio è LaTanya Autry, che ha ricoperto incarichi curatoriali presso la Yale University Art Gallery e il Mississippi Museum of Art.

LA NUOVA VISIONE DEL MOCA CLEVELAND

“Stiamo cercando di fare dell’inclusione la base nel nostro intero approccio strutturale e programmatico del museo”, ha dichiarato il direttore del moCa Jill Snyder. “Stiamo prendendo quello che speriamo sia un approccio nobile con un alto quoziente di umiltà, stiamo ascoltando veramente ciò che sta accadendo nella nostra comunità e guardiamo alla nostra organizzazione, ai modi in cui stiamo definendo il coinvolgimento dei visitatori, anche attraverso le nostre scelte programmatiche”. Riguardo agli ingressi gratuiti al museo, il direttore ha sottolineato che “rimuovere la barriera economica alle visite è solo una fase della nostra iniziativa Open House. L’inclusione è un obiettivo centrale, e per venire incontro efficacemente a tutti i pubblici integreremo pratiche di collaborazione e accoglienza in ogni aspetto della nostra attività. Open House afferma che il museo è un luogo sicuro, un forum pubblico e un rifugio contemplativo per elaborare il nostro mondo multiculturale”.

– Desirée Maida

www.mocacleveland.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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