La Giovanardi Spa lancia il progetto di residenza 10×100: arte e industria in dialogo

Dieci artisti per cento anni di storia della Giovanardi: lo stabilimento apre le sue porte ai giovani talenti per un progetto di residenza alla scoperta di nuovi materiali industriali e dei segreti della loro lavorazione.

Vittorio e Massimo Giovanardi con i curatori Martina Cavallarin e Marco Tagliafierro in azienda_photo credits Fosca Piccinelli
Vittorio e Massimo Giovanardi con i curatori Martina Cavallarin e Marco Tagliafierro in azienda_photo credits Fosca Piccinelli

Se per secoli la pratica artistica si è basata su scalpello, pennello, botteghe e artigianalità, oggi è accomunata, in molti casi, a strumenti di alta precisione e tecnologie industriali: stampanti 3D, tagli laser, termosaldature, macchinari per la lavorazione di PVC, poliuretano, fibre di vetro, gomme e materiali sintetici di ogni tipo. Avere accesso a questi strumenti di precisione non è però una condizione comune a ogni artista (per via dei costi, soprattutto). Tramite il progetto di residenza 10×100, che si svolgerà proprio all’interno della fabbrica, la Giovanardi Spa decide di mettere a disposizione le sue risorse per la realizzazione di nuove opere, in un percorso di collaborazione e dialogo tra artisti e operai specializzati che si trasformerà in uno scambio umano e professionale reciproco.

RESIDENZE ARTISTICHE IN FABBRICA

La contingenza tra la Giovanardi Spa con il mondo della creatività è già una pratica consolidata da tempo: collaborando con i più grandi brand del fashion – Prada, Gucci, Dior, Ray Ban, Louis Vuitton, Tiffany e Panerai, tra altri -, lo stabilimento produce ogni anno i coreografici allestimenti per importanti vetrine (come il ramage di foglie dorate per le vetrine natalizie Dolce & Gabbana), progetti al limite tra arte e design. Inizialmente intenzionata a commissionare delle opere per celebrare il centenario, l’azienda ha poi deciso di ribaltare questo rapporto: saranno, invece, l’expertise tecnico e i macchinari dello stabilimento ad esser messi a disposizione dei progetti degli artisti, ponendo le basi di un percorso all’insegna del dialogo tra la sfera artistica e quella industriale. Un progetto a cura di Martina Cavallarin e Marco Tagliafierro che seguiranno la fase di realizzazione delle opere (fino al 31 luglio) e quella finale di esposizione, che avverrà all’interno della fabbrica dal 1° ottobre al 30 novembre. “Il nostro impegno consiste nella ricerca quotidiana di soluzioni tecnico-estetiche da proporre ai grandi brand del lusso per veicolare il loro universo valoriale. Questo ci ha consentito di sviluppare un’attitudine a un ascolto attento di fronte a esigenze sempre più sofisticate”, dichiara Massimo Giovanardi, chairman della società, spiegando la genesi di tale iniziativa. “Da qui è nata l’idea di celebrare i 100 anni di vita della Giovanardi Spa con un percorso artistico, non commissionando opere agli artisti ma mettendo la nostra esperienza al loro servizio, certi che questo confronto si trasformi in una crescita umana e professionale per ognuno di noi”.

 

GLI ARTISTI

Alessandro Agudio, Marie Denis, Marotta & Russo, Jacopo Mazzetti, Daniele Milvio, Gianni Moretti, Riccardo Paratore, Riccardo Previdi, Michele Spanghero e Patrick Tuttofuoco sono i nomi che entreranno a far parte del progetto di residenza 10×100. Artisti nati tra la seconda metà degli anni Settanta e i primi anni dei Novanta, accomunati da esperienze pregresse nella collaborazione con maestranze artigiane o industriali e dall’utilizzo di un linguaggio che contamina arte visiva con campi come interior design e sound design. Come spiega la curatrice Cavallarin, “ci saranno delle operazioni di ricerca ibride, cercando di ottenere un manufatto finale che sia anche molto potente, fisico”. E continua: “nel momento in cui gli artisti sono arrivati alla Giovanardi, con il pensiero di poter utilizzare dei materiali per poi dare vita e forma al loro lavoro, hanno capito che l’opera si sarebbe potuta arricchire di possibilità espressive (ad esempio serigrafia, taglio laser, metacrilato) che non avevano assolutamente previsto, non per una mancanza di ricerca ma per una mancanza di possibilità. Stiamo per far partire la residenza con artisti che non hanno nemmeno definito il progetto, a causa di un meraviglioso stato confusionale scattato nel momento in cui sono entrati in quel Paese dei Balocchi che è la Giovanardi”. Insomma, benché la mescolanza di arte contemporanea e tecniche industriali non sia una novità eclatante, il valore particolare di questa residenza sarà quello di costituire una sfida nuova e stimolante per artisti che, pur non avendo le disponibilità economiche di Koons o Hirst, potranno cimentarsi concretamente nella sperimentazione di nuovi materiali e scoprirne i segreti delle tecniche di lavorazione.

-Giulia Ronchi

www.giovanardispa.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.