Appearances Can Be Deceiving, al Brooklyn Museum la grande retrospettiva dedicata a Frida Kahlo

Il museo newyorchese dedica una grande mostra alla vita e alle opere dell’iconica pittrice messicana, la più grande mai organizzata negli ultimi dieci anni negli Stati Uniti. Oltre ai dipinti della Kahlo, sono esposti anche gli oggetti e agli abiti a lei appartenuti e provenienti da Casa Azul in Città del Messico

Nickolas Muray (American, born Hungary, 1892-1965). Frida on Bench, 1939. Carbon print, 18 x 14 in. (45.5 x 36 cm). Courtesy of Nickolas Muray Photo Archives. © Nickolas Muray Photo Archives

È un’immersione nell’arte e nella vita di una delle artiste più iconiche del Novecento Frida Kahlo: Appearances Can Be Deceiving, mostra che il Brooklyn Museum ha inaugurato lo scorso 8 febbraio e dedicato a Frida Kahlo (Coyoacán, 1907-1954). L’esposizione rappresenta la più grande retrospettiva dell’artista messicana mai organizzata negli ultimi dieci anni negli Stati Uniti; inoltre, è la prima volta che negli USA vengono esposti gli oggetti personali della Kahlo, provenienti da Casa Azul in Città del Messico, dove ha vissuto la pittrice che seppe fondere nella sua arte gli elementi della cultura messicana con quelli del movimento del Surrealismo, raccontando della sua vita, della sua disabilità fisica, di politica e della propria etnia. Dopo la morte di Kahlo nel 1954, suo marito, il muralista Diego Rivera, ordinò che i loro oggetti personali rimassero all’interno di Casa Azul – e quindi intoccabili – fino a 15 anni dopo la morte di Rivera. Nel 2004, questi oggetti sono stati riportati alla luce e inventariati, gettando così le basi per nuovi studi che potessero fare scoprire aspetti ancora non conosciuti della vita e dell’arte di Frida: tra i cimeli in mostra, abiti tradizionali, cosmetici, lettere, corsetti e protesi ortopediche dipinti a mano, oltre a una serie di dipinti e autoritratti celebri della pittrice, come Self-Portrait with Necklace (1933), SelfPortrait with Braid (1941) e Self-Portrait as a Tehuana, Diego on My Mind (1943). E infine, una chicca: per mettere in evidenza gli interessi collezionistici di Kahlo e Rivera, sono esposte opere della collezione Arts of the Americas del Brooklyn Museum, tra cui antiche ceramiche messicane come una scultura di cane Colima e un paio di figure maschili e femminili Nayarit, sculture azteche e ceramiche del primo Novecento dal centro ceramico di Tonalá a Guadalajara, in Messico. Ecco le immagini.

– Desirée Maida

Brooklyn, NY // fino al 12 maggio 2019
Frida Kahlo: Appearances Can Be Deceiving
Brooklyn Museum
200 Eastern Parkway
www.brooklynmuseum.org

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AutoreFrida Kahlo
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.