Lucio Fontana raddoppia a New York: al Metropolitan e all’Istituto Italiano di Cultura

La prima grande indagine sul leader dello Spazialismo negli Stati Uniti, in oltre quaranta anni, è al Metropolitan di New York. Mentre all’Istituto Italiano di Cultura c’è anche la scena artistica di Milano degli anni ’50 e ‘60

3. Lucio Fontana Concetto spaziale. Attese, 1967 Intesa Sanpaolo Collection (961x1200)
3. Lucio Fontana Concetto spaziale. Attese, 1967 Intesa Sanpaolo Collection (961x1200)

La prima grande indagine su Lucio Fontana (Rosario, Argentina 1899-Comabbio, 1968) negli Stati Uniti, in oltre quaranta anni, è al MET Breuer, la sede del Metropolitan dedicata all’arte moderna e contemporanea. Qui, la mostra Lucio Fontana: On the Threshold rievoca la carriera di uno degli artisti più innovativi del ventesimo secolo, approfondendone le ricerche a partire dalle prime sperimentazioni in ceramica come scultore fino alle ultime realizzazioni. Celebre in particolare per i “tagli” creati a partire dal 1958 e divenuti opere simbolo del periodo, sono in esposizione esempi della sua prima serie di dipinti perforati intitolata Fori (Buchi), oltre a due delle principali opere dell’artista, Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961, e Concetto spaziale: attese, 1967, provenienti dalla collezione Intesa Sanpaolo, presente con molti lavori nella mostra concomitante all’Istituto italiano di cultura di New York Spacial Explorations – Lucio Fontana e le avant-gardes in Milan in the 50’s and 60’s. L’esposizione ruota intorno alla produzione artistica di Lucio Fontana durante il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale in Italia, e in particolare a Milano, città che ha avuto un ruolo importante nella scena artistica europea dell’epoca: oltre alla produzione di Fontana, leader dello Spazialismo, sono presenti opere di esponenti del nuclearismo e del gruppo Azimut (Crippa, Dova, Tancredi, Deluigi, Scanavino, Baj e Dangelo) e della scena artistica negli anni ’60 (Manzoni, Castellani, Bonalumi, Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco, Dadamaino e Arturo Vermi ). Ecco le immagini.

– Claudia Giraud

Lucio Fontana: On the Threshold
The Met Fifth Avenue, 1000 Fifth Avenue, New York
The Met Breuer, 945 Madison Avenue, New York
Fino al 14 aprile 2019
https://www.metmuseum.org

Spatial Explorations – Lucio Fontana and the Avant-garde in Milan in the 50’s and 60’s
Fino al 6 marzo 2019
Istituto Italiano di Cultura di New York, 686 Park Ave, New York, NY
https://iicnewyork.esteri.it/iic

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AutoreLucio Fontana
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).