A Milano Carlo Cracco ospita il nuovo progetto dei Masbedo. Il video

Secondo appuntamento del progetto Galleria Cracco By Sky Arte, promosso dal noto chef in collaborazione con Paridevitale e Sky Arte, che vede protagonisti artisti italiani contemporanei invitati a realizzare interventi site specific per le “lunette” che sovrastano le vetrine del ristorante di Cracco in Galleria Vittorio Emanuele. Stavolta è stato il turno dei Masbedo…

Masbedo alla Galleria Cracco ph Carmine Conte
Masbedo alla Galleria Cracco ph Carmine Conte

Sono i Masbedo – duo artistico formato da Nicolò Massazza (1973) e Iacopo Bedogni (1970) – i protagonisti del secondo appuntamento di Galleria Cracco By Sky Arte, progetto d’arte contemporanea nato da un’idea dello chef Carlo Cracco insieme all’agenzia di comunicazione Paridevitale e al canale tematico satellitare Sky Arte. Galleria Cracco coinvolge artisti italiani contemporanei, invitati a realizzare interventi site specific per le “lunette” che sovrastano le vetrine del ristorante del noto chef in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. L’artista che ha inaugurato il format è stato, la scorsa primavera, Patrick Tuttofuoco; per la seconda edizione di Galleria Cracco, invece, i Masbedo hanno presentato la videoinstallazione Romans Roman (Hommage à Roman Signer).

L’OPERA

Romans Roman (Hommage à Roman Signer) è un trittico site-specific composto da tre video – ciascuno collocato in una delle lunette del ristorante – che danno vita a un’immagine ipnotica e surreale. La videoinstallazione racconta l’attesa di una cena: due donne e un uomo siedono attorno a un tavolo apparecchiato, sospesi in uno stato di tensione e di inquietudine. I protagonisti sono immersi in un’atmosfera sofisticata e straniante, in una situazione dai contorni indefiniti in cui la carica erotica e magnetica è palpabile e arriva a manifestarsi in modo imprevisto e improvviso. Il turbamento per un gioco a tre sottinteso, sempre sul punto di innescarsi ma mai espresso, scatena le prime scintille fino a deflagrare in fuochi d’artificio. Romans Roman (Hommage à Roman Signer) mette in scena un complesso susseguirsi di stati d’animo, raccontando l’ambiguità della seduzione e della creazione del desiderio, interpretato dagli attori Federica Fracassi, Emanuela Villagrossi e Maziar Firouzi.

LA TAVOLA NELL’ARTE DEI MASBEDO

Già in passato il duo ha deciso di rendere protagonista dei propri video la tavola, conferendole altri significati e intercalandola in differenti ambientazioni: in Teorema d’Incompletezza (2008), gli spari di un fucile fuoricampo distruggono la scultura in cristallo posizionata su un tavolo immerso in un paesaggio artico, mentre in Ionesco Suite (2013) il tavolo e l’insieme di oggetti su di esso vengono travolti prima da una pioggia di coriandoli e poi da una colata di cemento. “Il tavolo è un elemento ricorrente nella nostra ricerca, intorno al quale abbiamo già lavorato in passato, e questo progetto – per la natura intrinseca del luogo con cui siamo stati invitati a confrontarci – ci è sembrata l’occasione ideale in cui riprendere questa immagine”, raccontano Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni. “Il tavolo è una metafora: simbolo per eccellenza dell’idea di condivisione e comunicazione, si trasforma invece nel luogo dell’incompatibilità, dell’estraneità, uno spazio di contrasti in cui mistero ed immediatezza convivono”. Se in Teorema d’Incompletezza e Ionesco Suite l’elemento della tavola è svincolato dalla presenza umana, in Romans Roman (Hommage à Roman Signer) i Masbedo la rendono figura centrale, mezzo attraverso cui rendere manifeste le pulsioni incontrollabili della mente e l’energia dirompente che invade lo spazio. La videoinstallazione resterà fruibile gratuitamente 24 ore su 24 fino a marzo 2019.

– Desirée Maida

Milano // fino a marzo 2019
Masbedo – Romans Roman (Hommage à Roman Signer)
Galleria Cracco By Sky Arte
Ristorante Cracco
Galleria Vittorio Emanuele

www.ristorantecracco.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.