Facility, il nuovo spazio dedicato ai giovani creativi aperto dall’artista Nick Cave a Chicago

L’artista statunitense, famoso per le sue “Soundsuits”, ha aperto le porte della sua dimora-studio di Chicago alla comunità e ai giovani creativi della città. Ecco di che si tratta

Nick Cave. Photo by Sandro (detail)

Un mosaico di oltre 20 metri, costituito non da tessere ma da piccole targhette disegnate e colorate a mano, è il biglietto da visita ma anche l’invito che l’artista Nick Cave (Fulton, 1959) rivolge alla comunità dalla sua dimora-studio a Chicago, ribattezzata per l’occasione Facility, oltre 1.800 metri quadrati di spazi ubicati nel quartiere operaio della città che il performer metterà a disposizione per sostenere e lanciare i giovani creativi locali.

Nick Cave, Soundsuit NC11.018, 2011. Courtesy Sindika Dokolo Foundation, Bruxelles
Nick Cave, Soundsuit NC11.018, 2011. Courtesy Sindika Dokolo Foundation, Bruxelles

IL PROGETTO

Noto per le sue Soundsuits – tute sonore sfavillanti che mascherano chi le indossa, annullando così razza, genere e classe – e per le performance di danza partecipative intese come rituali catartici collettivi (uno dei suoi ultimi progetti è The Let Go, azione presentata la scorsa estate presso il Park Avenue Armory a New York), Nick Cave vive da oltre 20 anni nel South Loop di Chicago insieme al suo compagno di vita e professionale Bob Faust, con il quale ha deciso di intraprendere questa nuova avventura investendo sui giovani creativi della città. Love Thy Neighbor è il titolo dell’installazione-mosaico collocata sulla vetrina di Facility, realizzata coinvolgendo le persone del quartiere, alle quali è stato chiesto di scrivere il proprio nome su una targhetta. Alla fine ne sono state raccolte ben 70mila, ottenendo così un mosaico realizzato e composto dai vicini di casa della coppia. “È il nostro modo di presentarci alla comunità”, ha dichiarato Nick Cave al New York Times.

LO STUDIO E LE ATTIVITÀ

Facility si trova all’interno di un ex laboratorio a South Old Irving Park, ed è stato concepito come un incubatore per artisti, designer, chef, ballerini. Il piano terra ospita lo studio dei due artisti, il piano superiore la loro residenza, mentre quello interrato potrebbe essere adibito a spettacoli, concerti e sfilate di moda. Obiettivo di Facility è inoltre quello di influenzare i giovani e lavorare per la rigenerazione del quartiere, attraverso l’attivazione di collaborazioni con studenti e insegnanti. Con una scuola di fronte allo studio, la Schurz High School, Cave e Faust hanno in programma di riprogettare “ad arte” una recinzione di 20 metri ricavata da contenitori di spedizione riciclati che corre lungo il lato sud dell’istituto. Inoltre Cave esporrà parte della sua collezione privata, con opere di Kerry James Marshall, Beverly McIver, Titus Kaphar e Kehinde Wiley, che da qualche tempo amplia acquistando lavori dei suoi studenti (l’artista dal 2001 insegna alla School of the Art Institute di Chicago): “ricordo che qualcuno ha comprato un mio pezzo quando ero uno studente”, ha dichiarato.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.