“L’Officina della Scultura”: in tre atelier in Lombardia s’impara il mestiere dell’arte

Tre atelier in Lombardia aprono al pubblico, con l’obiettivo di insegnare il mestiere dell’arte. Dall’8 al 21 ottobre a Bergamo, Seriate e Bollate si presenta il progetto l’Officina della Scultura.

L'Officina della Scultura, Armando Marrocco

Come si materializza un’opera d’arte? Quali sono gli step tecnici, dall’idea originaria alla forma finale, che ne consentono il formarsi? Spesso, di fronte a un’opera in esposizione non ci si domanda più che cos’era la tela prima di essere dipinta, o la forma scultorea prima di conquistare la dimensione tridimensionale.
Dall’8 al 21 ottobre ci si potrà dare una risposta a molte di queste domande partecipando alle visite guidate presso gli “Atelier nascosti” dell’Officina della Scultura, un progetto curato dall’Associazione Piero Cattaneo, che invita appassionati, studenti e bambini a visitare gratuitamente tre studi d’artista finora chiusi al pubblico, per toccare con mano la materia e gli strumenti del mestiere di scultore, dalla plastilina al gesso, dalla carta alla creta fino alle diverse tecniche come la fusione a cera persa. Gli atelier sono la casa studio di Piero Cattaneo a Bergamo, il laboratorio-studio di Gianni Grimaldi a Seriate, e lo studio di Armando Marrocco a Bollate. Nei video, un assaggio del loro lavoro e dell’esperienza che si assaporerà durante ogni visita.

UN’ESPERIENZA SENSORIALE

A raccontare ad Artribune come è nata l’iniziativa è Marcella Cattaneo (figlia di Piero), fondatrice dell’Associazione Piero Cattaneo e ideatrice del progetto, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo e Provincia di Bergamo e il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Città metropolitana di Milano e Città di Seriate. “L’Officina della Scultura nasce dall’urgenza e dalla necessità di far conoscere da vicino e di documentare la storia della scultura del ‘900, periodo in cui essa ha subito le maggiori trasformazioni, in particolare sul territorio lombardo, ricchissimo di realtà legate all’arte plastica. I tre atelier sono vere e proprie “officine”, luoghi di lavoro sempre esistiti ma finora non visitabili, dove portare le persone a vedere e toccare con mano i processi e i linguaggi della scultura, facendole entrare in contatto con la (indispensabile) componente artigianale di questa disciplina”, spiega.

COME PARTECIPARE

Le visite sono gratuite ed è obbligatorio prenotarsi, sia che si tratti dei laboratori didattici dedicati agli studenti (al mattino sono previste le scuole primarie e al pomeriggio i licei), sia che si tratti delle visite guidate dedicate al resto del pubblico. Oltre a Marcella Cattaneo, che sarà presente nello studio del padre Piero per illustrarne l’opera e la persona, interverranno nei rispettivi studi anche Marco Grimaldi (figlio di Gianni) e Armando Marrocco, che realizzerà delle performance. A guidare le visite saranno invece due educatrici museali: l’artista Claudia Luiselli (a Bergamo e Seriate), e Monica Colombi (a Bollate), membro della Società Opera d’Arte di Milano. Sono inoltre previste visite dedicate a persone non vedenti e ipovedenti. “Si tratta di visite esperienziali strutturate come laboratori didattici per le scuole, e visite guidate per il resto del pubblico. La cultura è anche questo: far conoscere al mondo quegli artisti che rispetto ai grandissimi hanno avuto meno visibilità e occasioni, offrendo tramite di essi una lettura più ampia di una determinata disciplina artistica. Cattaneo (1929-2003), attivo specialmente in Brianza, ha rivoluzionato il linguaggio scultoreo con una serie di stilemi e segni che parlano di come l’uomo agisce sulla scultura. Grimaldi (1930) si concentra sulla condizione esistenziale della figura umana che nelle sue opere si contorce e si dilania. Marrocco (1939) è nato dieci anni dopo gli altri, e rappresenta la scultura che parte dall’informale e dal materico per arrivare al linguaggio contemporaneo, quello di una scultura comportamentale, in cui l’artista stesso diventa opera d’arte (basti pensare alle sue performance con i massi, o alle sue impronte di denti su carta)”, continua la Cattaneo.

L’EVOLUZIONE DEL PROGETTO

Lo scopo dell’iniziativa è di creare un networking e una sinergia tra tre studi d’artista carichi di presenza e linguaggi stilistici, e da qui creare una vera e propria mappatura a macchia d’olio sul territorio lombardo, al fine di accendere l’attenzione del pubblico su un patrimonio sovente sconosciuto, rivisitato e rivalutato, e perché no, che possa diventare oggetto di nuovi studi sulla scultura. L’anno prossimo saranno coinvolti nuovi interessanti atelier con caratteristiche eterogenee, specchio delle diverse ricerche e personalità di ogni artista. Un vero e proprio percorso memoriale in cui ritrovare l’essenza del mestiere dell’artista.

Umberta Genta

Sedi Varie// dall’8 al 21 ottobre 2018
L’Officina della Scultura
visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria
[email protected]
t.+39 333-2698886
https://www.pierocattaneo.org

 

Dati correlati
AutoriPiero Cattaneo, Armando Marrocco, Marco Grimaldi
CuratoreMarcella Cattaneo
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Umberta Genta
Nata a Torino, a 19 anni si trasferisce a Londra dove si laurea in Fine and Decorative Arts. La sua formazione prosegue con un postgraduate in fotografia al Central Saint Martins. Inizia quindi un percorso di apprendistato nella sede londinese di Christie's, nel dipartimento Costume and Textiles. I suoi interessi professionali sono per la fotografia, per il design d'interni e per l’arte contemporanea. Nel 2011 viene assunta nella rivista Flash Art International, di cui, a partire dal 2012, diventa Managing Editor. Da fine 2014 è redattrice esterna ad AD per cui cura regolarmente rubriche sul collezionismo, in particolare legato al design. Oggi vive e lavora a Milano.