Inquietanti favole per adulti. Nathalie Djurberg e Hans Berg a Rovereto

Mart, Rovereto ‒ fino al 27 gennaio 2019. Dopo la prima tappa a Stoccolma, il Mart di Rovereto ospita una spettacolare mostra sul duo svedese vincitore del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 2009. Se ne ripercorre la carriera, dai primi video alle sculture vere e proprie fino alle più recenti installazioni in realtà virtuale.

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Turn into Me, 2008, still from stop motion animation © Nathalie Djurberg & Hans Berg Bildupphovsrätt 2018
Nathalie Djurberg & Hans Berg, Turn into Me, 2008, still from stop motion animation © Nathalie Djurberg & Hans Berg Bildupphovsrätt 2018

Una distesa di strambi volatili dai piumaggi colorati, allo stesso tempo allegri e minacciosi, occupa la grande sala del Mart. Alle pareti, cinque video animati in stop motion raccontano storie di aggressività e violenza, mediate dalla tecnica originale di Nathalie Djurberg – che utilizza vivaci pupazzi di plastilina, argilla, fil di ferro, stoffe –, mentre il sottofondo è dominato dalle musiche di Hans Berg. Si tratta di The Parade, scenografica e sorprendente installazione che introduce un “viaggio attraverso il fango e la confusione con piccole boccate d’aria”, come recita la traduzione del titolo della mostra. La monografica rappresenta le varie tappe della ricerca di Djurberg – nella quale sono evidenti gli studi sulla scultura figurativa e classica – che a partire dal 2004 si è arricchita con le opere musicali di Berg, rendendo così possibile la produzione di video grotteschi, dalla forte portata simbolica e allucinatoria con cui i due artisti classe 1978 rappresentano molteplici aspetti di decadenza e di violenza sociale, trasfigurandoli con modalità irreali, ironiche e coloratissime finalizzate a smorzare le naturali reazioni repulsive e di disagio provocate dagli episodi narrati.

Nathalie Djurberg & Hans Berg. A Journey through Mud and Confusion with small Glimpses of Air. Exhibition view at MART, Rovereto 2018. Photo credits Mart, Jacopo Salvi
Nathalie Djurberg & Hans Berg. A Journey through Mud and Confusion with small Glimpses of Air. Exhibition view at MART, Rovereto 2018. Photo credits Mart, Jacopo Salvi

I VIDEO DI DJURBERG

Il viaggio tra le perversioni, il sadismo, la brutalità conduce quindi attraverso una serie di opere realizzate da Nathalie Djurberg prima dell’incontro con il musicista, e che il museo propone grazie all’uso di vecchi monitor a tubi catodici, proprio con l’intenzione di richiamare i video delle origini, mentre le successive sale sono ricche di installazioni, sculture e proiezioni su grande scala. Al centro di tutto c’è The Potato, un maestoso tubero-caverna all’interno del quale i visitatori sono invitati a entrare per assistere a tre diverse riflessioni sulla maternità, una sorta di “messa in scena del subconscio, tra abusi e comportamenti compulsivi, ricordi repressi e traumi che riaffiorano in superficie, in cui si afferma l’impossibilità di governare certi impulsi e si evidenzia la bestialità insita nell’animo umano”, come riporta il foglio di sala.

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Dark Side of the Moon, 2017, still from stop motion animation © Nathalie Djurberg & Hans Berg Bildupphovsrätt 2018
Nathalie Djurberg & Hans Berg, Dark Side of the Moon, 2017, still from stop motion animation © Nathalie Djurberg & Hans Berg Bildupphovsrätt 2018

LA FORMAZIONE DEL DUO

L’incontro tra Nathalie e Hans è documentato da The Black Pot, nel quale la parte visuale – realizzata mediante disegni con pastelli a olio, quindi ancora una volta con una tecnica pittorica tradizionale che è tra le caratteristiche peculiari del duo – è stata sviluppata a partire dalla base musicale. Tra gruppi scultorei di coccodrilli e pellicani – fondamentale è l’uso di animali umanizzati – che emergono dal buio e che banchettano silenziosamente, simboli sessuali tempestati di brillantini che fanno da quinte teatrali a un video ispirato agli analoghi musicali hip hop, senza dimenticare una produzione realizzata appositamente per il Mart (Am I Allowed to Step on This Nice Carpet?), i due artisti giungono infine a proporre ai visitatori un’esperienza di realtà virtuale, dopo aver messo in mostra in una bacheca i piccoli, delicati oggetti usati per la base video: ancora un viaggio onirico, stavolta indossando un visore, attraverso ambienti oscuri e con un finale che rimanda all’origine dell’uomo e del mondo.

Marta Santacatterina

Evento correlato
Nome eventoNathalie Djurberg & Hans Berg
Vernissage05/10/2018 ore 19
Duratadal 05/10/2018 al 27/01/2019
AutoriNathalie Djurberg, Hans Berg
CuratoriGianfranco Maraniello, Lena Essling
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMART MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO
IndirizzoCorso Angelo Bettini 43 - Rovereto - Trentino-Alto Adige
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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.