Due artisti, uno studio. Stefano Spera e Giuseppe Buffoli a Monza

Villa Contemporanea, Monza ‒ fino al 1° dicembre 2018. Il dialogo visivo tra Stefano Spera e Giuseppe Buffoli è al centro della mostra nella galleria di Monica Villa.

In Tanto qualcosa ti resta addosso, la mostra curata da Rossella Moratto alla Galleria Monica Villa di Monza, il motore scatenante dell’operazione, a uno sguardo veloce, potrebbe anche non apparire. Stefano Spera propone una serie di opere che sarebbe semplicistico chiamare dipinti, nonostante l’apparenza, perché sono qualcosa di più complesso, che coinvolge fortemente lo spazio espositivo.
Primum movens è lo studio che i due artisti, poco meno che quarantenni, condividono. Spera occupa la parte soppalcata e da lì è possibile vedere quanto accade al piano terreno occupato dallo studio di Buffoli. Spera si interroga e ci interroga su ciò che rimane dell’esperienza estetica contemporanea mediata dal virtuale in relazione alle possibilità e ai limiti della pittura, in cui c’è un foro attraverso il quale è dato vedere La sensibilità dell’archeologo, una scultura “scrotale” di Giuseppe Buffoli. Duchamp è citazione metabolizzata, ma molti quesiti si aprono senza garantire una risposta. Certo è che vale la pena di affacciarsi al balcone della galleria per avere un altro sguardo su quanto viene proposto dietro alla tela, con un richiamo all’esperienza del conoscere di derivazione fenomenologica.

Angela Madesani

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Angela Madesani

Angela Madesani

Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte”…

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