Al via a Londra Art Residency – London is Open, la residenza anti-Brexit che parla italiano

Sono Alberto Gianfreda e Alex Urso i protagonisti della seconda edizione di Art Residency – London is Open, un progetto tutto italiano ambientato nella capitale inglese…

Estorick Collection - Londra
Estorick Collection - Londra

A due mesi dal termine ultimo per i negoziati, Brexit è l’argomento che monopolizza maggiormente l’opinione pubblica nel Regno Unito. Una decisione, frutto di un referendum, apparentemente irrevocabile che continua, però, a dividere e far discutere. Una questione che, come abbiamo avuto più volte occasione di raccontare, tocca da vicino anche il sistema dell’arte inglese che prova a reagire dinanzi alle inevitabili conseguenze. Non è, dunque, un caso che la discussione su Brexit sia al centro delle opere di molti artisti. Sulla dicotomia tra separazione e integrazione si muove anche Art Residency – London is Open organizzata da Art Apartments, un progetto tutto italiano ambientato a Londra.

ART APARTMENTS

Art Apartments nasce a Londra da un’idea di Laura Bertollo ed Alessia Pirolo, rispettivamente madre e figlia. “Il progetto è partito circa tre anni fa”, racconta ad Artribune Alessia Pirolo, “perché mia madre gestiva un gruppo di appartamenti in affitto nei quartieri più esclusivi di Londra. Per noi è stato naturale pensare di coinvolgere degli artisti visto che nella mia famiglia l’arte è sempre stata una passione condivisa. Mia madre, inoltre, è laureata in storia dell’arte contemporanea ed ha sempre sognato di diventare una gallerista: un sogno che è riuscita, in qualche modo, a realizzare grazie ad Art Apartments”. Una proposta esclusiva che passa, dunque, per piccole mostre di artisti per lo più italiani curate all’interno di bellissime case nel cuore di Londra, affittate per periodi brevi.

LA RESIDENZA

La residenza è nata come conseguenza naturale di Art Apartments”, continua la Pirolo, “Dopo le opere d’arte abbiamo pensato di portare negli appartamenti gli artisti. Ci siamo rese conto, infatti, che per loro respirare l’atmosfera vivace e cosmopolita di Londra, anche per pochi giorni, rappresenta uno stimolo notevole. Per il momento la residenza è rivolta agli artisti italiani ma non si esclude in futuro di aprirla anche ad altri”. Durante il mese di ottobre due artisti italiani, Alberto Gianfreda e Alex Urso, tra le penne di Artribune, vincitori della seconda edizione di Art Residency, voleranno in Inghilterra per realizzare due progetti sul tema London is Open. Il titolo è ispirato alla campagna lanciata dopo il referendum sulla Brexit dal sindaco di Londra Sadiq Khan per ribadire che la città deve restare aperta al mondo. “È il secondo anno che gli artisti si misurano con il tema London is Open”, sottolinea la curatrice, “ma se il tema è rimasto invariato, il format si è decisamente evoluto grazie alla collaborazione con il museo londinese Estorick Collection of Modern Italian Art, unico museo in Gran Bretagna a possedere una notevole collezione d’arte contemporanea italiana. Gli artisti avranno accesso, grazie a questa collaborazione, al centro di ricerca del museo e saranno protagonisti di un evento all’interno dell’istituzione alla fine della residenza”.

GLI ARTISTI E LE OPERE

Entrambi gli artisti realizzeranno a Londra opere site-specific. Alex Urso (Civitanova Marche, 1987), durante la residenza, lavorerà sia ad un’opera grafica che ad un progetto che coinvolgerà direttamente un gruppo di londinesi. Nel primo lavoro, creerà un drappo che integri la bandiera rappresentante i 32 quartieri della Greater London, con quella della Nazionale dei Rifugiati. Nel secondo, invece, raccoglierà dalle case dei londinesi una serie di vecchi zerbini, riportanti la semplice scritta “Welcome”, che andranno a comporre un’installazione. Alberto Gianfreda (Desio (MB) nel 1981) svilupperà, invece, il tema del frammento e della sua ricostruzione.  Oggetti in ceramica di uso quotidiano, appartenenti a gruppi o etnie geografiche diversi, verranno frammentati e ricomposti mescolandoli. Alla fine della residenza le opere realizzate saranno presentate in due serate, l’1 novembre alla Estorick Collection in Islington e il 3 novembre in un appartamento di Chelsea gestito da Art Apartments.

–    Mariacristina Ferraioli

https://www.artapartments.co.uk/it/events/london-is-open-2018/

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.