La nuova installazione di Leandro Erlich a Buenos Aires

In occasione del Youth Olympic Games Buenos Aires 2018 l’artista argentino Leandro Erlich ha progettato una grande opera a metà tra installazione ed esperimento sociale

Courtesy Studio Leandro Erlich
Courtesy Studio Leandro Erlich

Si allunga la lista degli artisti interpellati per realizzare oggetti sportivi oppure per creare gigantesche installazioni interattive in occasioni di importanti manifestazioni. Adesso è la volta dell’argentino Leandro Erlich che ha firmato un mega progetto che sarà allestito in occasione del Youth Olympic Games Buenos Aires 2018.

IL PROGETTO

Chi avrebbe mai immaginato di poter giocare con immensi baloon tra le strade di Buenos Aires? Certamente per l’artista argentino, Leandro Erlich, che si diverte a creare forme impossibili e a ridefinire la normale percezione del mondo, tutto questo può diventare realtà. E quale migliore occasione se non gli Youth Olympic Games Buenos Aires 2018 che si svolgeranno da sabato 6 a giovedì 18 ottobre?
Possiamo definire il progetto di Erlich a metà tra una perfomance ed una grande installazione che coinvolgerà migliaia di persone. Cinque enormi palloni, che rappresentano le diverse discipline sportive, calcio, basket, tennis, pallavolo e golf rotoleranno attraverso la città fino al Parque Tres de Febrero il 7 ottobre. Un’azione partecipativa che ha il sapore di un’esperienza simbolica e anche di un esperimento sociale: cooperare assieme per raggiungere un obiettivo.

IL COMMENTO DI LEANDRO ERLICH

Anche l’artista ha commentato in una intervista ad Artnews: “gli Olympic Games sono un esercizio di unità dove persone provenienti da tutto il mondo si uniscono in uno spirito universale di rispetto, amicizia ed eccellenza. Per questo progetto mi interessava la palla da gioco come un oggetto a cui tutti possono relazionarsi e che ha il potere di unire le persone verso uno scopo comune”. Conclude: “c’è un invito scherzoso per gli spettatori che è quello di andare oltre il quotidiano e di immergersi in un mondo forse utopico, immaginario. È necessario andare al di là del proprio egoismo e collaborare con gli altri per raggiungere l’obiettivo. È quindi come una metafora della vita: infatti come le palle vengono fatte rotolare per raggiungere la meta, questo sentimento di unità e cooperazione comune può portare miglioramenti alla società in generale”.

L’ARTISTA

Ma chi è Leandro Erlich? Classe 1973, argentino di Buenos Aires. Da molti viene definito come “colui che manipola la normale percezione della realtà”, facendo passare per concrete delle immagini impossibili. Celebre è la sua installazione Dalston House, realizzata in occasione del London Festival of Architecture 2013. Si tratta di una grande facciata di una casa in stile Vittoriano posizionata sul terreno con uno specchio a 45 gradi. Il risultato? Una grande illusione ottica che dava la sensazione che un gruppo di persone stesse arrampicandosi sulle pareti. I lavori di Erlich sono stati esposti in occasione della Biennale di Venezia nel 2001 quando ha rappresentato la sua nazione e nel 2005 quando è stato invitato a partecipare nel Padiglione Centrale. Inoltre è stato anche uno dei protagonisti della collettiva ENJOY. L’arte incontra il divertimento nel 2017 curata da Danilo Eccher con un grande labirinto di specchi. Ecco alcune immagini dei suoi lavori.

– Valentina Poli

 

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AutoreLeandro Erlich
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.