A Broadway in arrivo un musical sulla vita di Jean-Michel Basquiat diretto da John Doyle

Nell’anno in cui decorre il 30esimo anniversario dalla sua morte, il writer e pittore newyorchese scomparso a 27 anni sarà presto il protagonista di un musical prodotto a Broadway dedicato alla sua vita e alla sua arte

Jean-Michel Basquiat

In occasione del 30esimo anniversario dalla sua morte, Jean-Michel Basquiat (New York, 1960 – 1988) è tra i protagonisti indiscussi del 2018, con una serie di mostre che musei e gallerie d’arte internazionali gli hanno dedicato per ricordare il writer – noto come SAMO – divenuto giovanissimo un artista di fama mondiale grazie alla protezione di Andy Warhol. Lo scorso marzo si è conclusa presso il Cranbrook Art Museum nel Michigan Basquiat Before Basquiat, esposizione che esplorava la vita del pittore prima di diventare un artistar, con disegni, dipinti e soprattutto le foto che ritraggono Basquiat all’opera tra le pareti del suo appartamento-studio di New York; fino a maggio invece la Schirn Kunsthalle di Francoforte ha ospitato Basquiat. Boom for Real, mostra che sondava le fonti che hanno ispirato l’arte del pittore, come la scena musicale di New York negli anni ’70 e ’80 divisa tra disco, punk, new wave e noise; mentre aprirà al pubblico nei prossimi giorni l’attesa mostra alla Foundation Louis Vuitton di Parigi che ripercorrerà la vita e l’opera di Basquiat attraverso 100 lavori realizzati tra il 1980 e il 1988, incluse le collaborazioni con Warhol. Insomma, pare che sull’artista newyorkese sia stato detto e mostrato proprio tutto, a ben guardare le esposizioni a lui dedicate finora. E se la vita di Basquiat potesse essere raccontata con altri linguaggi, come una canzone? È questa l’idea che ha portato i produttori di Broadway Alan D. e Barbara Marks a realizzare un musical dedicato all’iconico artista, con la regia di John Doyle e con la collaborazione della famiglia di Basquiat.

Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol

L’ARTE IN PALCOSCENICO

Il musical – diretto da John Doyle, vincitore nel 2005 del Tony Award alla miglior regia per il suo revival di Sweeney Todd – ripercorrerà le tappe della vita di Basquiat, che da artista di strada che realizzava sulle superfici degli edifici abbandonati nel Lower East Side graffiti poetici firmati SAMO, è diventato presto un pittore di fama internazionale la cui carriera però venne stroncata all’età di 27 anni per overdose da eroina. Una storia drammatica, quella di Basquiat, che ha contribuito a mitizzare la sua vita e a renderla un soggetto perfetto per una pièce teatrale: “esplorare la sua New York degli anni Ottanta ci aiuterà ad accedere alle connessioni che Basquiat ha messo in moto attraverso lo straordinario lavoro che ha creato nella sua breve vita”, ha dichiarato Doyle.

Jean-Michel Basquiat

RACCONTARE LA VITA DI BASQUIAT

La realizzazione del musical sarà possibile grazie alla collaborazione della famiglia di Basquiat che metterà a disposizione della produzione gli archivi personali di Jean-Michel. “Nel corso degli anni, molte persone ci hanno contattato per raccontare la storia di nostro fratello sul palco”, hanno dichiarato le sorelle dell’artista Lisane e Jeanine Basquiat. “Dopo aver parlato per molti mesi con i Marks di questo progetto, abbiamo capito che il loro approccio a raccontare la storia di nostro fratello tratta la sua vita, la sua arte e la sua eredità con rispetto e passione. Broadway è un nuovo mondo per noi e non vediamo l’ora di condividere la vita e l’arte di nostro fratello”. Le musiche e i testi del musical saranno firmati da Jon Batiste, leader del gruppo e direttore musicale di The Late Show With Stephen Colbert: “voglio che la gente lasci questo spettacolo ispirato a creare”, ha dichiarato il musicista. “Voglio che imparino non solo su Jean-Michel Basquiat, un innovatore, ma anche a provare il brivido viscerale del processo creativo e ad approfondire e scoprire la propria creatività”.

Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.