Trasformazioni incessanti. Una collettiva a Taranto

CRAC, Taranto ‒ fino al 23 settembre 2018. In concomitanza con il Festival del Cinema di Taranto, la mostra allestita al CRAC esamina un modello cosmologico. Attraverso le opere di sette videoartisti internazionali.

Goldschmied & Chiari, Cosmic Love #4, 2008
Goldschmied & Chiari, Cosmic Love #4, 2008

È inserita nel diluito palinsesto della seconda edizione del Festival del Cinema di Taranto la mostra Stato stazionario, ospitata nella sede del CRAC, lo spazio di arte contemporanea della locale Fondazione Rocco Spani. Curano l’evento Roberto Lacarbonara e Antonio Frugis, in collaborazione con la Fondazione Pascali di Polignano a Mare, e selezionano sette video che offrono un sostegno al tema del festival, quest’anno concentrato sulle metamorfosi.
Lo spunto arriva da una teoria scientifica (Steady State Theory), richiamata nel titolo, nota anche come Teoria della Creazione Continua, in contrasto con quella del Big Bang in quanto centrata sulla trasformazione incessante dell’universo, con ovvie ripercussioni sull’idea di un tempo lineare. Con contributi mediamente calzanti, se ne fanno carico artisti diversi per generazione e tipo di ricerca.

GLI ARTISTI

Nathalie Djurberg (Premio Pascali 2012) punta a un’animazione che rilegge in chiave pulp l’annosa e replicata lotta tra animali predatori versus animali soccombenti. Nella fattispecie, gatti che hanno la meglio su corvi sotto l’egida di un efferato bambino. Dal Museo Pascali arriva anche il video di Tao Hiu con un’attrice cinese che fa outing in un taxi a Teheran, denunciando la sua condizione in cui la finzione del recitare si sovrappone all’inautenticità del vivere. Insegue effetti stranianti e manierati Sabrina Mezzaqui, accanendosi, con poetica levità, a filmare il profilo di una tenda mossa dal vento che si stacca da una finestra per farsi arabesco. Di pari leggerezza il video di Goldschmied & Chiari in cui un’esplosione di sex toy volteggia in un magma gravitazionale come per un promozionale godimento cosmico.
Sarah Ciracì ripropone il video Watershed, realizzato per l’omonimo evento barlettano del 2012, dove l’acqua è protagonista di un incontro liquido tra architetture e volti noti di Nichi Vendola, Maurice Nio e Filippo Timi. Tsunami ed epilessia sono per Pamela Diamante motivo di confronto: entrambi i fenomeni sono forze della natura che provocano “dissoluzione forzata”, come dal titolo del video. Ancora eventi fisici e naturali in Sincronias di Marc Larré, associati a sottotitoli che rimandando a tutt’altro, creano ironiche incongruenze e un sovvertimento di gerarchia tra avvenimenti ordinari e grandi tragedie.
Nel complesso nulla risulta “stazionario”, piuttosto in un continuo, sconnesso e indecifrabile mutarsi. Come teoria vuole.

‒ Marilena Di Tursi

Evento correlato
Nome eventoStato stazionario
Vernissage01/09/2018 ore 18,30
Duratadal 01/09/2018 al 23/09/2018
CuratoriRoberto Lacarbonara, Antonio Frugis
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoCRAC PUGLIA - CENTRO DI RICERCA ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoCorso Vittorio Emanuele II, 17 - Taranto - Puglia
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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.