Call for video per Retroazione. Alla Fondazione Merz di Torino performance finale con Masbedo

Si cercano contributi audiovisivi per implementare un progetto multimediale del collettivo torinese Superbudda che vede il pubblico coautore dell’opera. Presentazione finale e performance alla Merz

Retroazione, Superbudda, Fondazione Merz di Torino
Retroazione, Superbudda, Fondazione Merz di Torino

Debutta alla Fondazione Merz di Torino Retroazione, un progetto multimediale del collettivo musicale torinese Superbudda, sostenuto da Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Ora!, con la curatela di Olga Gambari. Nel basement del museo sei grandi schermi e sei diffusori audio genereranno un magma sonoro e visivo in continua evoluzione e mai uguale a se stesso: un’installazione immersiva dove immagine e suono dialogano con il pubblico in maniera visionaria e coinvolgente, animata in tempo reale dai materiali multimediali forniti dai fruitori dell’installazione stessa, tramite i propri dispositivi elettronici e processati da una rielaborazione digitale. Ma perché ciò avvenga, è necessario fin da ora il contributo del pubblico. “Ora occorrono i contenuti audiovisivi degli utenti per farla vivere, crescere ed essere presentata”, sottolineano i musicisti di Superbudda.

IL PORTALE

Il portale Retroazione è pronto per accogliere i filmati che implementeranno l’opera finale, rendendo il pubblico co-autore di questa complessa installazione”. L’installazione si basa, infatti, sull’idea di condivisione propria dell’era digitale, intesa come raccoglitore e insieme vetrina dei materiali ricevuti dal pubblico (filmati di qualsiasi tipo in formato verticale standard utilizzato per le dirette Facebook e Instagram), raccolti via internet su un portale appositamente realizzato, che vengono visivamente trasformati da un processo di elaborazione secondo un algoritmo basato sulle leggi che regolano il comportamento dei fluidi in moto, in grado di generare una miscelazione dei contenuti. A livello sonoro, invece, l’elaborazione avviene tramite un sistema di tracciamento della quantità del movimento presente nei filmati e guidata da una partitura composta dagli autori, che provengono dal territorio della composizione musicale e sonora tra musica classica, jazz ed elettronica. “L’idea di Retroazione scaturisce da una riflessione sull’odierno contesto artistico-creativo”, spiegano i membri di Superbudda. “La molteplicità delle tecnologie e dei relativi contenuti conviventi e interconnessi, dei soggetti coinvolti e delle loro reazioni indirizza la ricerca e la sperimentazione a concepire la creazione artistica in una forma nuova, che considera la pluralità un valore aggiunto e l’opera un media a 360°, nel quale video-audio-immagini-testi convivono e il concetto di autorialità viene ribaltato e integrato da un pubblico attivo, che reagisce ed entra in un gioco di ri-mediazione, arricchendo e rielaborando la natura della creazione artistica”.

COME PARTECIPARE

Come poter contribuire concretamente alla realizzazione dell’opera? Visitando il portale dedicato e caricando il proprio filmato in formato verticale completo anche di una parte audio che rispetti le specifiche: video verticale, max 30 secondi, max 120 MB. Il portale sarà attivo fino al 16 settembre, e i video caricati continueranno a implementare l’opera nella sua incessante evoluzione che avrà il suo punto più alto proprio l’11 settembre, quando ci sarà la presentazione dell’opera finale alla Fondazione Merz. Quella sera, poi, una performance trasformerà la piazza della Fondazione in una grande installazione live dove i musicisti di Superbudda dialogheranno con gli interventi di alcuni artisti coinvolti per l’occasione, MASBEDO (Nicolò Massazza 1973, Iacopo Bedogni 1970) e Alessandro Sciaraffa, e il materiale video proiettato sarà il risultato del medesimo processing A/V di Retroazione applicato al materiale fornito dagli artisti “ospiti”.

– Claudia Giraud

https://retroazione.xyz

 

Dati correlati
Autori Masbedo, Superbudda
Spazio espositivoFONDAZIONE MERZ
IndirizzoVia Limone 24 - Torino - Piemonte
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).