Al via il Macro Asilo. Si parte il 30 settembre con la festa inaugurale

Tutto pronto per la festa inaugurale del Macro Asilo, discussa nuova veste del Museo d’arte contemporanea di Roma. Si parte il 30 settembre, con un ampio programma. Ecco cosa accadrà.

Giorgio De Finis
Giorgio De Finis

Al grido di “Niente mostre, è il museo nuovo che si mostra” apre le porte il Macro Asilo, la nuova veste del Museo d’arte contemporanea romano che sarà diretto da Giorgio De Finis per i prossimi 15 mesi. Appuntamento a domenica 30 settembre per la grande festa collettiva. Se domenica i riflettori sono puntati sul momento inaugurale è dal giorno dopo che partono tutte le attività del museo tra Project Room, incontri, atelier, la Stanza delle parole e quella delle tante Rome, e c’è anche lo yoga. La programmazione non prevede quindi un tradizionale calendario di mostre, ma un palinsesto quotidiano di eventi, incontri, laboratori, installazioni, performances gestito autonomamente dagli artisti che parteciperanno alle attività del museo. Un programma che sembra trovare nei numeri la sua principale ragione d’essere: 250 artisti realizzeranno un’opera negli atelier del museo, 400 opere di videoarte (1 video al giorno), 50 stanze d’artista, 100 parole x 10 incontri = 1000 lezioni (dizionario del contemporaneo), 60 concerti del sabato sera, 180 lectio magistralis e 900 autoritratti. Per consentire lo svolgimento di questa moltitudine di iniziative è stato necessario ripensare interamente gli spazi del Museo. Venuto meno il tradizionale percorso espositivo, le persone potranno muoversi in maniera libera e casuale, attraversando i tanti ambienti, divisi per tema, tra cui il salone dei forum, dove a parete verrà presentata con una grande quadreria una selezione delle opere della Collezione. E negli altri spazi? Ecco cosa accadrà nei dettagli.

Mariacristina Ferraioli e Santa Nastro

1. L’APPELLO E L’INAUGURAZIONE

Michelangelo Pistoletto

Coerentemente con quanto annunciato nei mesi precedenti, è partita la “rivoluzione” che segna il passaggio del museo di arte contemporanea di Roma a dispositivo che intende mappare il mondo dell’arte della capitale invitando a collaborare chiunque voglia partecipare. Da qui nasce l’APPELLO, prima auto-mappatura del sistema dell’arte romano indirizzato a tutta la comunità artistica locale. Atto primo del Polo del Contemporaneo e del Futuro, il Macro Asilo ha annunciato fin da subito la volontà di aprirsi il più possibile alla collettività. Il 30 settembre lo spazio, che dal 1 gennaio 2018 è gestito dall’Azienda Speciale Palaexpo, ospiterà Michelangelo Pistoletto (che a gennaio tornerà per Ribirth Day) in dialogo con Giorgio De Finis, il concerto di Alex Mendizabal, il video The guardians di Adrian Paci, le prime Stanze d’artista con Voices di Piero Mottola e #io sono Giordano Bruno di Ria Lussi.

2. SALA ROME

Il Macro a Roma

Al centro un tavolo mappa, che porta gli spettatori in un luogo di confronto che ha l’obiettivo di raccontare la città. Rome non è un inglesismo ma sta per tutte le “Rome” che compongono la Capitale. Ogni istituzione o privato partecipante può adottare un cassetto ed essere a tutti gli effetti un abitante della stanza. Tra gli incontri che si susseguiranno qui, il workshop d’architettura California per Roma, a cura di Tom Rankin (il 17 ottobre) o lo Street Watching, le ricognizioni fotografiche urbane di Marcho Gronge, (21 ottobre) solo per citarne alcuni, o ancora Non è Suburra, a cura di Daniele Vazquez, un dibattito multidisciplinare sulla città realizzato dal collettivo Flusso.

3. LA STANZA DELLE PAROLE

Libri

Anche qui, come dice il nome stesso, ci sono i seminari e poi i dibattiti, dedicati soprattutto ai temi del contemporaneo. Ospita la rubrica “dizionario” che analizza i lemmi dell’attualità. Come? Ad esempio, Nicolas Martino racconterà la parola “artista”, Fabio Benincasa la “rovina”, Pietro Vereni il “contagio”, Lorenzo Coccoli la “povertà”, in una riflessione che guarda sì alle tematiche più inerenti al museo, ma anche a quelle più congeniali al presente nell’esperienza di tutti.

4. LE MACROLETTURE

Tommaso Pincio

Non mancheranno le presentazioni di libri sotto il nome di Macroletture. Tra i testi selezionati figurano i reading di Edoardo Albinati che leggerà Cronistoria di un pensiero infame e Tommaso Pincio con Il dono di saper vivere.

5. AMBIENTI E PROJECT ROOM

Piero Mottola, Voices

Saranno le aree più “espositive” con solo project, installazioni, performing art e arte partecipativa. I primi ambienti a inaugurare la sezione sono quelli di Piero Mottola, sound artist, e di Ria Lussi, che si presenta con una installazione luminosa ispirata alla figura di Giordano Bruno. Inaugurano entrambi il 16 ottobre e durano tutto il mese.

6. ATELIER

Pietro Ruffo, pins, Roma, Marzo 2015 © Giovanni De Angelis da ART REWIND #1 project

Gli atelier, invece, sono una sorta di “studi”, replicando per lo spettatore l’esperienza dell’artista al lavoro, spesso nascosta ai visitatori e destinata solo agli addetti ai lavori. I quattro artisti che per la prima settimana daranno vita a questa sezione del progetto sono Tommaso Cascella, Danilo Bucchi, Gianfranco Notargiacomo e Pietro Ruffo.

7. LE PERFORMANCE

Pablo Echaurren, U/siamo tutti Duchamp 2, 2016, scultura maiolicata in berettino, decorazione a grottesche in monocromia blu con lumeggiature, h. 40, l. 66, p. 53 cm Realizzata nella Bottega Gatti, Faenza

Alla performing art spetta un ruolo importante: azioni di ogni sorta saranno protagoniste nello spazio. Ad inaugurare la prima settimana è Fausto Delle Chiaie. Chiunque frequenti o conosca Roma ed è occasionalmente passato dalle parti dell’Ara Pacis conosce il Museo a Cielo Aperto di Delle Chiaie, iniziativa spontanea dell’artista, fatta di frammenti, fotografie, pensieri in libertà: tutto ciò dalla strada arriverà al Macro. Ci sarà Pablo Echaurren in una performance-lezione su Duchamp, ma anche, tra gli altri, nei giorni a seguire, Cassata Drone o Claudio Jankowski.

8. UN VIDEO AL GIORNO

Adrian Paci, The Guardians

Per gli amanti della video arte, il maxischermo del foyer ospita un video ogni giorno. Tra gli autori selezionati Adrian Paci, Bill Viola, Klara Linden, Enrique Ramirez.

9. LE LECTIO MAGISTRALIS E GLI AUTORITRATTI ALL’AUDITORIUM

Cesare Pietroiusti, Eating money

Le prime non hanno bisogno di presentazioni. Gli autoritratti offrono invece l’opportunità di capire il lavoro dell’artista raccontato dall’artista stesso. Nell’ambito delle lectio il Macro Asilo ospita Mary Ann Cawas, docente della New York University, in un omaggio a Duchamp, ma anche l’artista Marzia Migliora, con Ciò che non si vede, la collega Dora Garcia con I veri artisti non hanno i denti, Franco Berardi Bifo, Auschwitz on the beach, e ancora Fabio Cavallucci, Antoni Muntadas e Piero Gilardi, tra i moltissimi altri. Nella sezione Autoritratti si misurano gli artisti che partecipano agli atelier, ma anche Cesare Pietroiusti, anche presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo, Massimo Ruiu, Alberto Garutti, Pino Boresta, Paolo Angelosanto e l’immancabile Luca Rossi, protagonista anche di una performance. Entrambe le sezioni si svolgono all’Auditorium.

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.