Portofranco. Gli artisti di Franco Toselli a Milano

La Triennale, Milano ‒ fino al 26 agosto 2018. Gli artisti legati al gallerista milanese Franco Toselli vanno in mostra negli ambienti della Triennale. Non un vero e proprio gruppo, ma una serie di personalità accomunate da un approccio creativo libero.

Charlemagne Palestine, Senza titolo, 1991
Charlemagne Palestine, Senza titolo, 1991

Il visitatore è accolto in un grande ambiente della Triennale da un pianoforte coperto da peluche, un’opera di Charlemagne Palestine. Mentre l’opera di Tony Cragg degli Anni Settanta prevede una fila di automobiline colorate disposte sul pavimento. Siamo all’interno di Portofranco Soft Revolution, la mostra su una serie di mostre pensate, ideate, covate, potremmo dire, da Franco Toselli.

LE SORPRESE

Protagonista dell’arte italiana dalla fine degli Anni Sessanta con le sue numerose gallerie milanesi, Toselli ha riunito, a partire dagli Anni Novanta, con il bizzarro nome di “portofranco”, evocativo dell’idea di libertà, numerosi artisti giovani e meno giovani, che, muovendo soprattutto dall’arte di Salvo, Luigi Ontani, Alighiero Boetti, Tony Cragg, Emilio Prini, e dal mondo poetico di Jan Knap, Milan Kunc e Charlemagne Palestine, hanno praticato una pittura di ascendenza concettuale, caratterizzata da una intensa dimensione di liricità.
La mostra milanese, curata da Elena Pontiggia, è piena di sorprese: tra i dipinti di Salvo, le opere prime di Riccardo Gusmaroli, le sculture di Paola Pezzi, campeggiano le foto di Giorgio Colombo, di Enzo Obiso, i disegni soavi di Lisa Ponti, in cui, il più delle volte, con un solo tratto, si racconta una storia.

Riccardo Gusmaroli, Due direzioni, 2002
Riccardo Gusmaroli, Due direzioni, 2002

COME UN GIOCO

In una teca, tra libri e carte, c’è l’invito per le nozze di Carlo e Luisa Orsacchiotti, due peluche portati a Milano da Charlemagne Palestine, ai quali è stata organizzata una cerimonia nuziale con tanto di abito da cerimonia e foto di Giorgio Colombo.
Come sempre un gioco, ideato oltre venti anni fa da Toselli, che nel corso del tempo ha scoperto e ospitato nei suoi porti franchi artisti curiosi quali Kazumasa Mizokami, Bonomo Faita, Gabriele Turola, Giampaolo Truffa, Antonio Serrapica, Enzo Forese, Giacomo Toselli, Fabrizio Braghieri, Claus Larsen, Angelo Formica, Luigi Puxeddu, ma anche le più giovani Francesca Fornasari e Serena Clessi.

Angela Madesani

Evento correlato
Nome eventoFranco Toselli e gli artisti di portofranco Soft Revolution
Vernissage12/07/2018 su invito
Duratadal 12/07/2018 al 26/08/2018
CuratoreElena Pontiggia
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoTRIENNALE - PALAZZO DELL'ARTE
IndirizzoViale Emilio Alemagna 6 - Milano - Lombardia
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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.