Manifesta e non solo. 3 mostre d’arte contemporanea da vedere a Palermo durante il mese di agosto

Nel capoluogo siciliano, Capitale Italiana della Cultura 2018 e sede della 12esima edizione di Manifesta, si susseguono a ritmo incalzante eventi artistici che animano la città anche durante i mesi estivi. Ecco 3 mostre da non perdere se trascorrete le vacanze a Palermo

Palermo
Palermo

Nonostante il caldo e le tempeste quasi di tipo tropicale che in questi giorni caratterizzano l’agosto palermitano, il capoluogo siciliano che quest’anno è Capitale Italiana della Cultura e sede di Manifesta – la biennale d’arte contemporanea itinerante che sarà visitabile fino al prossimo 4 novembre – continua a offrire un programma di mostre presso spazi istituzionali e indipendenti che terrà impegnati palermitani e turisti che trascorreranno le vacanze estive in città. Da Keith Haring fino alle più sperimentali collettive dedicate ai giovani artisti, ecco 3 mostre da visitare – ma anche 3 luoghi d’eccezione da scoprire – a Palermo nelle prossime settimane.

– Desirée Maida

1. A VILLA ZITO L’ALFABETO VISIVO DI KEITH HARING

Keith Haring, _Untitled_, sculpture on wood, dimension variable – YELLOW MAN

Fino al 16 settembre villa Zito, sede della pinacoteca della Fondazione Sicilia, ospita Party of Life, mostra dedicata, in occasione del 60esimo anniversario dalla sua nascita, al writer e “artistar” Keith Haring (Kutztown 1958 – New York 1990), tra gli artisti più iconici del XX secolo. L’opera di Haring riassume infatti la storia degli anni Ottanta, scintillanti e drammatici a un tempo, la proliferazione del Graffitismo, l’immaginario gioioso della Pop, ma anche l’ombra dell’Aids. Keith Haring, in 30 anni, ha realizzato un vasto corpus di immagini ed è pionieristicamente riuscito a inserire il mondo della Street art nel circuito dell’art system “ufficiale”, quello delle gallerie e dei musei. Le opere in mostra provengono da collezioni pubbliche e private, e raccolgono quel sistema di segni che ha reso l’alfabeto visivo di Haring celebre in tutto il mondo: figure umane stilizzate, cani, tv, radio, solo per citare qualche esempio.

Fino al 16 settembre
Keith Haring – Party of Life
Villa Zito
Via Libertà 52
www.villazito.it

2. ALL’INSEGNA (E ALLA LUCE) DEI FLORIO

Domenico Pellegrino, Il faro del Pellegrino

Che Palermo avesse una particolare predilezione nei confronti della sua Belle Époque non vi erano dubbi al riguardo. Lo dimostra il calore con cui la città ha accolto la notizia del ritorno “a casa” del ritratto realizzato da Giovanni Boldini a Donna Franca, tra gli esponenti più in vista e più amati della famiglia Florio. Tra i luoghi di Palermo entrati a fare parte della storia della leggendaria dinastia di imprenditori e mecenati, è anche la palazzina che sorge nel complesso della Tonnara all’Arenella, detta “I Quattro Pizzi” per via delle guglie che sovrastano l’architettura in stile neogotico.  Su una di quelle guglie, fino al 30 novembre, resterà acceso Il Faro del Pellegrino, installazione artistica sotto forma di luminaria tipica della tradizione siciliana realizzata da Domenico Pellegrino (Mazzarino, 1974). L’opera, che si ispira alle decorazioni dei soffitti della palazzina voluta da Vincenzo Florio, rientra nelle iniziative che gli eredi della storica famiglia palermitana, Chico Paladino Florio e la moglie Ana Paula Mancino, hanno avviato per “riaccendere le luci” su un nome che ha fatto la storia imprenditoriale e culturale della città, restando nella leggenda.

Fino al 30 novembre
Domenico Pellegrino – Il Faro del Pellegrino
Casa Florio – I Quattro Pizzi all’Arenella
Discesa Tonnara 4
www.casaflorio.org

3. LA TERZA VOLTA DELLA VITTORIO RAPPA PROJECT ROOM

Grazia Inserillo

Tre artiste che analizzano il loro mondo con linguaggi diversi, per certi versi poco assonanti ma in un dialogo che stimola il confronto tra le differenti modalità espressive. È Mistica, terza mostra del programma della Vittorio Rappa Project Room, il salone espositivo temporaneo del gallerista milanese Vittorio Rappa, che ha scelto Palermo come città ideale per coniugare momenti espositivi e ricerca artistica con particolare attenzione agli artisti emergenti e mid-career. La VR Project Room dall’apertura nello scorso mese di maggio è diventata in pochi mesi un punto di riferimento nella mappatura degli spazi dedicati all’arte in città, non soltanto come semplice spazio espositivo ma anche come bottega d’arte e luogo di incontro di nuovi linguaggi contemporanei. Nei locali riportati alla vita dello storico Palazzo Raffadali nel centro storico di Palermo, dieci artisti italiani e internazionali si sono alternati e si alterneranno fino al prossimo novembre per esporre, in dialogo, le loro opere. Dopo le prime bi-personali Burrasca e Carbonio senza tempo e TWO/2, la VR Project room propone la mostra tri-personale Mistica, in cui le tre giovani artiste Grazia Inserillo, Matilde Solbiati e Roberta Mazzola si confrontano in un delicato e misterioso scambio quasi narrativo, intrecciano storie, fili, bronzi, sapone e molto altro.

Fino al 27 settembre 2018
Mistica
Vittorio Rappa Project Room
Spazio Speciale
Via Giuseppe Mario Puglia 2

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.