Gli Igloo di Mario Merz invaderanno l’HangarBicocca di Milano in ottobre

Dal 25 ottobre i quasi 6 mila metri quadrati dell’HangarBicocca saranno invasi dagli Igloo di Mario Merz per rivivere la grande personale curata da Harald Szeemann nel 1985 alla Kunsthaus di Zurigo.

Mario Merz, Schaffhausen

Dopo il grande successo internazionale di Ambienti Spaziali di Lucio Fontana all’HangarBicocca di Milano, è in arrivo un altro progetto con protagonista un grande maestro italiano.
Manipolatore ed alchimista: ecco come amava definirsi Mario Merz (Milano, 1 gennaio 1925 – Torino, 9 novembre 2003), nato a Milano ma ben presto trasferitosi a Torino, dove oggi opera la Fondazione che porta il suo nome. Vicino ai movimenti antifascisti durante la seconda guerra mondiale, abbandona l’Università per dedicarsi alla pittura, sua grande passione. Partecipa, invitato da Germano Celant, alle prime collettive dell’Arte Povera a fianco di Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, Luciano Fabro e Giulio Paolini.
In questi anni nascono i grandi Igloo che, maestosi, sovrastano lo spettatore ripetendosi con una molteplicità di materiali che spaziano dalla cera, al vetro, al neon. Altra grande parola d’ordine è la sequenza di Fibonacci che adotta nelle sue installazioni, – ogni numero è il risultato della somma dei due precedenti, secondo un principio di crescita costante-. È a partire da questi presupposti che la mostra milanese prende forma dal 25 ottobre al 24 febbraio 2019, curata da Vicente Todolí, Direttore Artistico di Pirelli HangarBicocca, in collaborazione con Fondazione Merz.

MERZ ARRIVA A MILANO

Il progetto espositivo dell’HangarBicocca si sviluppa a partire dalla personale dedicata a Merz nel 1985 dalla Kunsthaus di Zurigo, curata da Harald Szeemann. La mostra presentava quasi 20 Igloo, idealmente arrivati a formare quasi un villaggio. A Milano, per la prima volta, sarà possibile rivivere quell’esperienza: infatti i quasi 6mila metri quadrati che compongono lo spazio dell’Hangar Bicocca saranno letteralmente invasi da trenta costruzioni provenienti da alcune delle istituzioni più importanti del mondo:il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, la Tate Modern di Londra, l’Hamburger Bahnhof di Berlino e il Van Abbemuseum di Eindhoven.

UN PERCORSO TRA GLI IGLOO DI MARIO MERZ

Idealmente il percorso espositivo inizierà con l’Igloo più maestoso mai realizzato dall’artista La Goccia d’Acqua (1987) che ha presentato per la prima volta al CAPC di Bordeaux. Poi si seguirà invece un profondo e rigido percorso cronologico che va dalle prime opere ideate negli anni ’60 come Igloo di Giap (1968) e Acqua scivola (1969), per poi arrivare alle evoluzioni più complesse degli anni ’80 con Igloo del Palacio de las Alhajas (1982) e Chiaro Oscuro (1983). Infine sarà allestito uno degli ultimi esemplari, Senza titolo (1999), progettato negli anni ’90 in occasione di una mostra curata proprio dallo stesso Todolí. L’esposizione, Igloos, sarà anche corredata da un catalogo con interventi di Germano Celant, Lisa Le Feuvre e Pietro Rigolo, e dettagliate schede di ogni lavoro presentato.

– Valentina Poli

Milano // dal 25 ottobre al 24 novembre 2019
Mario Merz Igloos
Pirelli HangarBicocca
Via Chiese, 2, 20126 Milano MI
https://www.hangarbicocca.org

 

Dati correlati
AutoriMario Merz, Harald Szeemann
CuratoreVicente Todolí
Spazi espositiviFONDAZIONE MERZ, HANGAR BICOCCA
Indirizzo
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.