Se il chewing gum è l’opera d’arte. Maurizio Savini a Napoli

Spazio NEA, Napoli ‒ fino al 31 luglio 2018. Per la mostra personale “Italy”, l’artista romano Maurizio Savini illustra la storia italiana attraverso la gomma da masticare.

La tecnica di Maurizio Savini (Roma, 1962) rivela volti, scene e oggetti che hanno fatto la storia del Belpaese con sculture e “dipinti” realizzati grazie a chewing gum di colori differenti. Inventata dapprima dai Maya sotto forma di palline, e poi scoperta dall’americano Thomas Adams nel lontano 1871, in origine la gomma da masticare era una pasta venduta esclusivamente in un negozio del New Jersey. Si trattava di un prodotto del tutto insapore fino a quando, dopo alcuni anni, il farmacista John Colgan decise di aromatizzare il chicle o chicleros, la pasta ricavata dall’albero di sapodilla di origine messicana. Dal 1890, grazie ai nuovi processi di trattamento degli alimenti e al progresso della pubblicità, il chewing gum diventa di largo consumo, sinonimo di società globalizzata.
A partire da questo concetto Savini sottolinea il cambiamento epocale della società di massa, sempre più lontana dai veri valori, tra opportunità ed eccessi, anche in ambito politico. Il chewing gum come metafora del tempo per porre l’accento con occhi positivi sul futuro, nel solco dei colori pop della sua arte.

Fabio Pariante

Evento correlato
Nome eventoMaurizio Savini - Italy
Vernissage29/06/2018 ore 19
Duratadal 29/06/2018 al 31/07/2018
AutoreMaurizio Savini
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSPAZIO NEA
IndirizzoVia Costantinopoli 53 - Napoli - Campania
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Fabio Pariante
Docente e giornalista freelance, è laureato magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea con tesi in Studi Interculturali dal titolo "La Primavera Araba nell’era del web 2.0: il ruolo dei social network". Nel 2011, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, ha vinto il Premio Giovanni Giovannini – Nostalgia di Futuro per la tesi di laurea triennale in Storia dell’Arte Contemporanea dal titolo "Net.Art: l’arte di fare network". Inoltre, è co-founder del progetto Marina Abramovic Institute a New York dell’artista serba e a Napoli ha partecipato all’opera collettiva "Rebirth – Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto. Collabora con diverse redazioni italiane e straniere e alcune realtà culturali.