A Napoli nasce Madre per il Sociale, il progetto che porta l’arte contemporanea a Scampia

Scampia mai così vicina al centro di Napoli grazia all’iniziativa “Madre per il Sociale”, che coinvolge in laboratori creativi bambini e ragazzi dei quartieri difficili della città. Il Museo, in contemporanea, Madre inaugura la mostra dedicata a Felice Pignataro, tra i pionieri del riscatto sociale e culturale di Scampia…

MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli - cortile interno - photo Amedeo Benestante
MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli - cortile interno - photo Amedeo Benestante

Al di là della narrazione, portata alla ribalta internazionale da Gomorra, la trilogia libro-film-serie tv firmata da Roberto Saviano, Scampia è sempre stato un luogo sintomatico nella geografia della città di Napoli. Zona complessa, certo, per anni al centro di una guerra sanguinosa tra clan rivali per il controllo del territorio, ma anche teatro di significative esperienze di volontario e di inclusione sociale. L’altra faccia del quartiere-simbolo del degrado napoletano racconta di decine di associazioni di volontari che operano per strappare i ragazzi dalla strada attraverso lo sport, il teatro, la musica, la letteratura. In questo scenario estremamente eterogeneo, è stato inaugurato Madre per il Sociale, un nuovo progetto di inclusione che darà vita ad una factory estiva di attività educative, nel ricordo di Felice Pignataro (Roma, 1940 – Napoli, 2004), architetto e teologo, pioniere delle attività per il riscatto del quartiere.

Madre per il sociale
Madre per il sociale

I LABORATORI

Madre per il Sociale nasce da una partnership tra la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e l’associazione GRIDAS di Scampia, fondata nel 1981 proprio da Pignataro, allo scopo di coinvolgere i bambini e i ragazzi dei quartieri difficili in un laboratorio creativo, che si svolgerà in parte nella Project Room al piano terra del museo Madre e in parte a Scampia. Il progetto prevede anche un incontro tra i piccoli partecipanti e l’artista statunitense Cécile B. Evans (Cleveland, Ohio, 1983) autrice del progetto Amos’ World (Episode 3), organizzato in collaborazione con l’Associazione Centro Insieme Onlus di Scampia. Ecco ciò che succederà nelle prossime settimane: gli operatori utilizzeranno l’arte e la creatività come strumento alternativo rispetto alla strada e ai suoi modelli non sempre edificanti. Esiste, però, anche una seconda lettura, in un certo senso più inclusiva: avvicinare i ragazzi al museo, considerato ancora troppo spesso un elemento estraneo, inaccessibile, privilegio esclusivo di alcune categorie sociali.

LA MOSTRA

Museo che, invece, diventa luogo di tutti anche grazie alla mostra [email protected], curata dal direttore Andrea Viliani, che si colloca nella scia dell’omaggio doveroso dell’opera e del lavoro di Felice Pignataro, figura straordinaria di impegno civile, sociale e culturale a Scampia e in tutti i quartieri difficili della città. Fondatore di GRIDAS, acronimo di “Gruppo Risveglio dal Sonno”, a Pignataro si deve l’idea di abbellire l’hinterland napoletano di murales. Un progetto semplice ma di enorme impatto: portare l’arte lì dove esisteva che degrado. Punto di riferimento per tutte le associazioni che lottano contro la camorra, Pignataro è stato anche l’ideatore del Carnevale di quartiere, un corteo colorato di maschere e carri realizzati a mano dai cittadini, che sfila ogni febbraio da 36 anni nelle strade di Scampia. La mostra del madre raccoglie le testimonianze del lavoro di Pignataro e di GRIDAS a partire dagli anni Ottanta: una collezione di striscioni dipinti che rappresentano “storie” popolari, maschere di cartapesta e di poliuretano espanso, sculture realizzate con materiali di riciclo, utilizzati spesso proprio per il carnevale. Il percorso espositivo diventa occasione per raccontare la storia delle aree periferiche della città di Napoli negli ultimi decenni, sospesa tra emarginazione decennale e resistenza.

Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.