Movimenti e variazioni. Sharon Lockhart a Modena

MATA, Modena ‒ fino al 3 giugno 2018. L’artista americana porta a Modena una serie di opere nate dall’intreccio di due linguaggi visivi diversi, fotografia e scultura.

Le opere di Sharon Lockhart (Massachusetts, 1964), proposte al MATA di Modena, sono state appositamente realizzate per la mostra Movimenti e Variazioni. Si tratta di un dialogo tra linguaggi diversi: la fotografia, con la quale l’artista americana cinquantaquattrenne ha sempre lavorato, e la scultura, con cui si cimenta qui per la prima volta.
Sono, infatti, in mostra, sistemati secondo le regole dell’Ikebana, alcuni calchi di bastoni di manzanita, un particolare legno americano, che Lockhart ha raccolto sulle montagne della Sierra Nevada. La protagonista delle fotografie, Sichong Xie, e l’artista hanno ideato una sorta di coreografia in cui la giovane donna orientale compie dei movimenti ispirati alla sistemazione delle sculture.
È esposta anche una serie di scatti, realizzati negli Anni Sessanta, che documentano manifestazioni e scioperi, posti in parallelo con la serie Dirty Don’s Delicious Dogs, Moody Mart e Handley Snack Shop, in cui l’artista ha lavorato su alcune forme di commercio autogestito.

Angela Madesani

Evento correlato
Nome eventoSharon Lockhart
Vernissage06/04/2018 ore 18
Duratadal 06/04/2018 al 03/06/2018
AutoreSharon Lockhart
CuratoriAdam Budak, Diana Baldon
Generifotografia, personale
Spazio espositivoFMAV - MATA MANIFATTURA TABACCHI MODENA
Indirizzovia della Manifattura dei Tabacchi 83 - Modena - Emilia-Romagna
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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.