Gli imbambolati. Benni Bosetto a Roma

ADA, Roma ‒ fino al 12 maggio 2018. La contraddizione umana nella purezza del bianco che cancella persino i suoi inconciliabili contrasti. E ci lascia imbambolati, fermi nello stupore. Assorti in qualche pensiero. Immobili, con gli occhi fissi, incantati. Benni Bosetto e la sua poetica magia vanno in mostra a Roma.

Una serie di bassorilievi in ceramica sporge dal pavimento. Con lo sguardo verso l’alto, fuori dalla rappresentazione. Verso le nuvole o chissà dove. Alcuni volti sembrano confusi, altri spaventati. Non si comprende bene il limite tra il grottesco e l’idilliaco: se si tratta di un miracolo o di una catastrofe. Ma poco importa se i corpi sono schiacciati al suolo, nauseati dal fetore o rapiti dall’entusiasmo. Fatto sta che la scena si inserisce all’interno di un’architettura fittizia che congiunge la realtà con la finzione. Benni Bosetto (Milano, 1987; vive ad Amsterdam) indaga alcuni codici comportamentali collettivi dell’essere umano. Narrazioni che si mettono in relazione con il corpo. Sempre. Antropologia e arte, ma non solo. Una grande rappresentazione teatrale (catartica) oltre che letteraria, densa di rimandi colti, in una raffinata danza di bianchi.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoBenni Bosetto - Gli Imbambolati
Vernissage15/03/2018
Duratadal 15/03/2018 al 12/05/2018
AutoreBenni Bosetto
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoADA PROJECT
IndirizzoVia dei Genovesi 35 00153 - Roma - Lazio
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.