Meccanicismo: la mostra di Fabrizio Bellomo al Podroom-KGB Centro Culturale di Belgrado

Con Meccanicismo al Podroom-KGB Centro Culturale di Belgrado, Fabrizio Bellomo indaga il tema della macchina e le sue implicazioni sociali e politiche. Nel frattempo, il suo progetto “Villaggio Cavatrulli” approda, tra gli altri, in Arcipelago Italia, il Padiglione Italia di Mario Cucinella alla Biennale Architettura 2018

Meccanicismo, Fabrizio Bellomo, KCB Podroom, Belgrado 2018

La riflessione che Fabrizio Bellomo porta avanti intorno alla macchina come veicolo identitario e come strumento critico con cui affrontare modalità politico- sociali, si organizza in una chiarificante articolazione nella mostra Meccanicismo al Podroom-KGB Centro Culturale di Belgrado. Un prestigioso palcoscenico per l’artista che ha affrontato il tema affidandosi a più linguaggi, per l’occasione rappresentati da una selezione di video che comprendono il tema del lavoro e più genericamente quello della riproduzione del reale attraverso il medium tecnologico. Realizzazioni che scandagliano, con angolazioni ampie, il rapporto tra uomo e macchina, quest’ultima nell’ accezione di dispositivo culturale e antropologico da cui discendono approcci complessi e relazioni sociali che necessitano contributi disciplinari eterogenei, dall’architettura alla cultura materiale. Del resto Bellomo affianca, al suo percorso creativo, un’attività critica con saggi e contributi utili ad una plurale lettura dei temi. Ecco le immagini della mostra.

– Marilena Di Tursi

Belgrado// Fino al 31 maggio 2018
Fabrizio Bellomo, Meccanicismo
Podroom – KCB Centro Culturale, Belgrado

 

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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.