Attraverso Palermo, l’evento collaterale di Manifesta dedicato al pittore Ignazio Moncada

Partirà da Palermo il prossimo 15 giugno e approderà a Bagheria e Castelbuono l’evento collaterale di Manifesta dedicato al pittore che traspose la pittura astratta in interventi in scala urbana, dando vita alla Pont Art

Ignazio Moncada, soffitto della Biblioteca di Palazzo Branciforte, Palermo
Ignazio Moncada, soffitto della Biblioteca di Palazzo Branciforte, Palermo

È un ritorno in Sicilia – l’ennesimo, perché il “ritornare” è un leitmotiv che ha contraddistinto la sua vita e la sua arte – quello di Ignazio Moncada (Palermo, 1932 – Milano, 2012), l’artista inventore della Pont Art che il prossimo giugno in occasione di Manifesta, la biennale d’arte contemporanea itinerante che approderà nel capoluogo sicilianofino a novembre, sarà protagonista dell’evento collaterale Attraverso Palermo, un itinerario che inaugurerà nel capoluogo siciliano il 15 giugno promosso dall’Archivio Ignazio Moncada, alla riscoperta di quei luoghi in cui il pittore cosmopolita ha lasciato le sue tracce, prova del legame viscerale che egli ha avuto con la sua terra di origine, fonte di ispirazione per il suo lavoro: Palazzo Branciforte a Palermo, il Museo Guttuso e Villa Trabia a Bagheria e il Museo Civico di Castelbuono.

Ignazio Moncada nella Stanza dell’Irrequieto, Villa Trabia a Bagheria (foto d’archivio)

L’ASTRATTISMO E LA PONT ART

Pittore autodidatta giunto all’arte per passione, Ignazio Moncada nel 1958 lascia Palermo per approdare a Parigi, città in cui approfondisce la conoscenza delle Avanguardie del Novecento: risalgono già a questo periodo i suoi primi lavori astratti, pitture che si fondano su una coesistenza di colori, aspramente contrastati da intervalli di zone bianche. Nella capitale francese si cimenterà nella sua prima personale, alla galleria Devray, poi sarà la volta di Bruxelles e Roma, per poi andare a vivere a Milano, negli anni Settanta, periodo in cui realizza le serie Trasparenze e Reperti di Archeologie Astratte; ma il legame e i ritorni in Sicilia sono frequenti, come testimoniano la parete in ceramica policroma realizzata nel 1979 per la ricostruzione di Gibellina dopo il terremoto del Belìce del 1968, solo per fare un esempio. Ma sarà Milano a ispirargli i lavori per cui è più noto e il critico Pierre Restany ha inventato il termine Pont Art: nel capoluogo lombardo, Moncada nel 1982 esegue sugli enormi teli di plastica che ricoprono i ponteggi degli edifici in fase di restauro le sue pitture astratte, anticipando così quelle che oggi sono chiamate opere di urban art. La sua ultima opera, del 2012, è la decorazione del soffitto della biblioteca di Palazzo Branciforte a Palermo che Gae Aulenti progettò nell’ambito dei lavori di restauro dell’edificio sede della Fondazione Sicilia.

IL PROGETTO

“La Sicilia è sempre stata fonte di ispirazione per mio padre, nonostante avesse viaggiato molto e vivesse a Milano”, racconta ad Artribune Ruggero Moncada di Paternò. “In qualche modo il progetto collaterale di Manifesta ‘Attraverso Palermo’ permette di individuare i segni che Moncada ha lasciato sul territorio, tracce che mi hanno spinto a creare un itinerario che coinvolge luoghi storici del palermitano: Palazzo Branciforte, il Museo Guttuso – dove è presente un’opera di mio padre –, Villa Trabia – dove nel 1995 realizzò la ‘Stanza dell’Irrequieto, una camera completamente rivestita di ceramica policroma –, e infine il Museo Civico di Castelbuono, dove è custodita un’altra opera di mio padre, ‘La maga Circe’”. L’evento collaterale di Manifesta fa parte di un progetto più ampio volto a indagare la vita e l’arte di Moncada, che partirà da Milano il prossimo 6 giugno con Pitture in scena – mostra curata da Francesco Tedeschi presso la galleria di Federico Luger in cui verranno esposti lavori appartenenti alle Rappresentazioni, ciclo di cui fanno parte il grande soffitto decorato di Palazzo Branciforte e le tre opere che saranno esposte al Museo Guttuso –, e si concluderà al Convento del Carmine di Marsala il 23 giugno con l’inaugurazione di Ignazio Moncada. Attraverso il colore, antologica a cura di Sergio Troisi che, attraverso 50 opere, ripercorrerà la produzione dell’artista dagli anni Cinquanta al 2008. “Questo è un progetto che non finirà alla conclusione di Manifesta, ma la biennale metterà in luce un itinerario che è già presente sul territorio. Manifesta è una biennale che mette in relazione gli artisti invitati alla kermesse a porsi in relazione con il territorio, e ‘Attraverso Palermo’ segue questa linea: ovvero mette in luce il rapporto tra la Sicilia e un suo artista”, conclude Moncada di Paternò.

– Desirée Maida

Palermo // dal 15 giugno 2018
Attraverso Palermo
Sedi varie
www.ignaziomoncada.com

 

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Dati correlati
AutoreIgnazio Moncada
Spazi espositiviPALAZZO BRANCIFORTE, MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA RENATO GUTTUSO - VILLA CATTOLICA, MUSEO CIVICO DI CASTELBUONO
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.