Torna la Triennale di Beaufort, in Belgio, con opere ispirate al mare

Il triennale appuntamento sulle coste belghe ritorna per l’edizione del 2018 dal 30 marzo al 30 settembre con un tema che omaggia il mare…

Triennale di Beaufort
Alcune immagini dalla Triennale di Beaufort l'opera di Xu Zhen

Sabbia, sole, onde e vento sono solo alcuni degli ingredienti che caratterizzano questa edizione della Triennale di Beaufort arrivata alla sua quarta edizione. Una sorta di ritorno alle origini, al mare, elemento primordiale, inteso non solo come spazio geografico, ma soprattutto come luogo mentale su cui si sono storicamente misurati filosofi, pensatori, artisti, intellettuali e avventurieri. Il mare è, dunque, l’elemento su cui dialogano tutti i lavori scelti dalla curatrice della Triennale Heidi Ballet (Hasselt, Belgio, 1979), con due sottotesti specifici: il ruolo del monumento nella società contemporanea e il cambiamento climatico.

TRA L’ARTE E IL MARE

Diciannove opere monumentali sono state selezionate e allestite in 70 km di costa. Quest’anno l’approccio però è stato differente anche a causa delle critiche che erano state mosse in passato da alcuni piccoli comuni lungo la costa che hanno contestato molte opere giudicandole incomprensibili o di difficile interpretazione. La curatrice, Heidi Ballet, ha pensato di fare una grande selezione partecipata coinvolgendo le amministrazioni locali nella scelta delle opere. Diciotto gli artisti coinvolti: Kader Attia, Nina Baier, Guillaume Bijl, Simon Dybbroe Møller, Jos de Gruyter, Harald Thys, Edit Dekyndt, Stief DeSmet, Jason Dodge, Anne Duk Hee Jordan, Jean-François Fourtou, Ryan Gander, Iman Issa, Basim Magdy, Katja Novitskova, Rotor, Frederik van Simaey, Leon Vranken e Xu Zhen. Il percorso espositivo si snoda lungo la costa seguendo la piantina che si può scaricare dal sito internet. Timoni giganti sulla spiaggia; marchingegni per dirigere le navi alla scoperta del mondo che vengono paragonati ai grandi motori di ricerca come Safari ed Internet Explorer; una serie di specchi sotterrati nella sabbia a mo’ di lapidi, omaggio ai tanti soldati caduti durante le due guerre mondiali o ai esploratori morti durante qualche avventura.

Triennale di Beaufort
Alcune immagini dalla Triennale di Beaufort l’opera di Simon Dybbroe Moller

LA STORIA DELLA TRIENNALE

Una manifestazione insolita dunque che tuttavia si conferma come una delle più interessanti del nord Europa. Il progetto nasce nel 2003 dall’idea di Willy Van den Bussche, l’allora direttore Provinciale del Museum for Moderna Art, che ne rimarrà anche il curatore per le edizioni fino al 2006. È sua l’idea di allestire sulla spiaggia grandi installazioni che possono essere viste anche dal largo, coinvolgendo artisti di fama internazionale come Louise Bourgeois o lo scultore Antony Gormley. Così come suo è il progetto di creare un grande parco di sculture permanenti lungo tutta la costa. Nel 2009 subentra Phillip Van den Bossche che firma un’edizione segnata dallo stretto legame tra le opere e la cultura e le tradizioni locali. Un grande successo che gli garantirà la curatela anche nel 2012 e nel 2015 con Hilde Teerlinck, Lorenzo Benedetti e Patrick Ronse.

– Valentina Poli

https://www.beaufort2018.be/en

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.