Tra pittura e filosofia. Manuele Cerutti a Torino

Narra Empedocle che all’origine del mondo, quando ancora non esistevano i corpi, membra sparse vagavano senza scopo sulla Terra. Da questo scenario attinge il soggetto della grande tela Motus naturalis, frutto del lavoro di due anni, che il torinese Manuele Cerutti (1976) presenta in questa sua prima mostra personale da Guido Costa Projects. Cimentandosi con […]

Narra Empedocle che all’origine del mondo, quando ancora non esistevano i corpi, membra sparse vagavano senza scopo sulla Terra. Da questo scenario attinge il soggetto della grande tela Motus naturalis, frutto del lavoro di due anni, che il torinese Manuele Cerutti (1976) presenta in questa sua prima mostra personale da Guido Costa Projects.
Cimentandosi con un formato per lui inconsueto, che dilata lo spazio rappresentato finché quasi non combaci con quello reale, Cerutti stratifica la superficie della pittura nella profondità di riferimenti e significati. Inevitabile pensare a certi rimandi classici – i frammenti anatomici di Gericault? O i piedi sporchi dei pellegrini di Caravaggio – come pure a un’aura sospesa tra metafisica e anacronismo. Completano la mostra alcuni dipinti di piccolo formato: è in questi studi, frammenti di visione poi ricomposti nella grande tela, che si coglie l’attitudine “morandiana” tipica della sua pittura. Pietre, pezzi di metallo, ossa: oggetti che si mostrano e, nell’incontrare il nostro sguardo, ci definiscono. Se Empedocle sosteneva che la conoscenza potesse fondarsi su una sostanziale omogeneità tra l’uomo e le cose, in tempi più recenti Francis Ponge ha scelto di “passare dalla parte degli oggetti”. A tale parola poetica, che incontra le cose senza asservirle, sembra lecito accostare la pittura di Cerutti.

Emanuela Termine

Evento correlato
Nome eventoManuele Cerutti - Motus naturalis
Vernissage22/03/2018 ore 19
Duratadal 22/03/2018 al 15/05/2018
AutoreManuele Cerutti
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGUIDO COSTA PROJECTS
IndirizzoVia Giuseppe Mazzini 24 - Torino - Piemonte
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Emanuela Termine
Emanuela Termine (Roma, 1978) è storica dell’arte e curatrice. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università La Sapienza di Roma, con una tesi sulle relazioni fra arte e architettura in Italia tra gli Anni Cinquanta e Settanta. Fino al 2013 è stata responsabile della segreteria organizzativa presso la Fondazione Bruno Zevi. Dal 2006 è curatrice senior presso Sala 1 Centro Internazionale d’Arte Contemporanea, a Roma. Nel 2012 ha curato il progetto “Lingua Mamma”, vincitore del concorso "Arte, Patrimonio e Diritti Umani", indetto da Connecting Cultures con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.