Apre a Ramallah la sede di A.M. Qattan Foundation, no-profit per l’arte in Palestina

Inaugura a Ramallah la sede di A.M. Qattan Foundation, associazione senza scopo di lucro che si occupa da quasi vent’anni dello sviluppo della cultura e dell’istruzione in Palestina e nel mondo arabo…

A.M. Qattan Foundation, Ramallah, rending
A.M. Qattan Foundation, Ramallah, rending

L’arte supera le tensioni internazionali e le manovre militari. O almeno ci si prova in una terra come la Palestina che non conosce pace e che prova a ripartire (anche) dall’arte. Dopo una gestazione durata venti anni, qualche mese fa ha aperto al pubblico, pur tra mille difficoltà, il Palestinian Museum, un’istituzione indipendente designata al supporto e alla promozione della cultura visiva palestinese. Qualcosa piano piano inizia a muoversi in un territorio considerato tra i più “caldi” e complessi del pianeta. Anche l’A.M. Qattan Foundation, istituzione dedicata all’arte contemporanea e attiva dal 1993, sta per inaugurare il suo nuovo spazio espositivo, a Ramallah, nel cuore della Cisgiordania.

A.M. QATTAN FOUNDATION

L’A.M. Qattan Foundation (AMQF) è un’organizzazione no-profit indipendente, che opera, senza scopo di lucro, allo sviluppo della cultura e dell’istruzione in Palestina e nel mondo arabo con particolare attenzione ai bambini e alla formazione degli insegnanti e dei giovani artisti. Fondata nel 1993 nel Regno Unito come ente di beneficenza, ha stabilito una sede in Cisgiordania dal 1998. Pur operando principalmente in Palestina, L’A.M. Qattan Foundation ha inaugurato negli ultimi anni The Mosaic Rooms uno spazio culturale con sede a Londra che si occupa principalmente dello sviluppo e della diffusione della cultura araba contemporanea.

LA STRUTTURA

Il nuovo edificio, che sarà inaugurato il prossimo 28 giugno, ha avuto una gestazione di diversi anni. Situata nel quartiere al-Tireh a Ramallah, a pochi metri dalla piazza principale intitolata a Nelson Mandela, la nuova sede è stata progettata dallo studio d’architettura spagnolo Donaire Arquitectos. Una struttura dalla forte valenza simbolica. Gli architetti non hanno, infatti, progettato solo un spazio espositivo, ma hanno immaginato un luogo che fosse aperto alla comunità e portatore al tempo stesso di un messaggio di pace e di speranza. L’edificio ha la forma di un cubo che si illumina durante la notte così da essere visibile da vari punti della città. La struttura ricalca la metafora del faro, della luce che illumina nel buio, sottolineando l’aspirazione della Fondazione ad essere un punto di riferimento per lo scambio culturale ma anche per la conoscenza e scienza. Oltre agli spazi espositivi, l’edificio, che occupa quasi 8.000 metri quadri, ospita una biblioteca, un ristorante, una sala che funge sia da cinema che da teatro, uno spazio adibito ad eventuali residenze e una sala polifunzionale aperta alla comunità locale.

LA MOSTRA INAUGURALE

La nuova sede sarà inaugurata con la mostra, Subcontracted Nations, che esporrà, dal 28 giugno al 29 settembre 2018, il meglio della cultura visiva araba contemporanea. Curata da Yazid Anani, professore e critico originario proprio di Ramallah, la mostra presenta una quarantina di artisti provenienti dal mondo arabo. Una mostra dalla forte connotazione politica che riflette sul concetto di nazione, ma anche sulla sudditanza degli stati nei confronti delle regole della macro-economia che li ha resi appunto schiavi e non più in grado di adempiere al loro principale mandato: proteggere e migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini.

– Mariacristina Ferraioli

 

 

Subcontracted Nations/ 28 Giugno – 29 Settembre 2018
A.M. Qattan Foundation
22 Al-Jihad Street
90624 Ramallah Palestine
http://qattanfoundation.org/en

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.