Concetti lineari. Cecilia Anselmi e Motorefisico a Roma

dMake | art, Roma ‒ fino al 24 marzo 2018. “Concetto lineare” è una mostra site specific nata con la volontà di creare una sinergia tra due mondi, in cui emerga un solo protagonista: la linea, il segno astratto e il suo muoversi liberamente tra lo spazio fisico della galleria e lo spazio surreale delle opere.

Curata da Cecilia Anselmi, Motorefisico – Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo, due “artisti/muratori” come amano definirsi – e dMake | art, la mostra evoca un incontro fortunato, sia umano che professionale, in cui convergono punti di tangenza nella ricerca artistica dei suoi interpreti, che, nonostante le differenze, ha sempre a che fare con la superficie, una dichiarazione d’indagine di natura spaziale. Collage, ready made, pattern, cut&paste digitali: composizioni imperfette capaci di raccontare storie e paesaggi metafisici, relazioni tra spazio, mente, corpo e tempo.
Una ricerca piena di archetipi, simboli, simbolismi e rimandi semantici. “L’originalità non esiste”, afferma Cecilia Anselmi, “è sintesi di un principio creativo, ri-elaborazione del già dato. La mia linea rossa irrompe, traccia linee di forza già presenti nel disegno, segue direttrici invisibili indirizzando l’occhio dell’osservatore”.
Tantissimi le ispirazioni e i riferimenti ‒ dalla fotografia all’arte, dall’architettura alla danza – da cui attinge la Anselmi per i suoi pastiche. Josef Albers, Munari, Sol LeWitt, Daniel Buren, Louise Bourgeois, solo per citarne alcuni evidenti. Ricorrente il tema delle geometrie, del traliccio, della struttura reticolare, che si ripete in moduli. Fortissima la presenza femminile, onnipresente nelle opere della Anselmi che ritiene Marilyn Monroe sua musa ispiratrice.

Giulia Mura

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.