Museion a Bolzano festeggia i suoi primi 10 anni. E presenta il programma 2018

Un importante ricco calendario di eventi e mostre per festeggiare i primi 10 anni di attività del Museion di Bolzano. Lo presenta la direttrice Letizia Ragaglia.

Letizia Ragaglia. Photo Fanni Fazekas
Letizia Ragaglia. Photo Fanni Fazekas

Sono trascorsi già dieci anni da quando Museion ha spostato la propria sede dal vecchio ospedale di via Sernesi alla nuova sede di Piazza Pietra Siena a Bolzano. Da edificio storico si è trasformato in un moderno cubo di vetro e metallo – pensato e progettato dallo studio KSV di Berlino – oggi guidato da Letizia Ragaglia, alla scadenza del suo secondo mandato. Per festeggiare il decennale, Museion ha programmato numerose mostre sia all’interno dei suoi spazi sia presso il Cubo, la struttura realizzata dall’artista Alberto Garutti nel 2004 nel quartiere cittadino di Don Bosco e gestita dall’istituzione bolzanina.

LA MOSTRA RISARCIMENTO

La stagione si apre il 2 febbraio (mentre nella non lontana Bologna è in pieno svolgimento Arte Fiera), con una grande mostra BODY CHECK. Martin Kippenberger – Maria Lassnig, organizzata a dieci anni dalla mostra che espose la contestatissima installazione Zuerst die Füsse di Martin Kippenberger (Dortmund, 1953 – Vienna, 1997), la famosa rana accusata di blasfemia (che costò il licenziamento alla allora direttrice Corinne Diserens), proprio in quegli stessi spazi. L’opera aveva nel 2008 scatenato un importante scandalo e destato l’indignazione delle gerarchie vaticane per la sua carica irriverente nei confronti della religione cattolica. Oggi a rileggere i lavori di Kippenberger in relazione a quelli di Maria Lassnig (Krasta, 1919 – Vienna, 2014) è lo storico dell’arte Veit Loers. Oltre sessanta saranno le opere esposte, molte delle quali arriveranno per la prima volta nel nostro paese. Una mostra risarcimento? Forse più che altro la volontà di riprendere le fila di una esperienza che aveva lasciato qualche vuoto e di ripercorrere con maggiore serenità la storia del museo.

Martin Kippenberger, Ohne Titel (aus der Serie Das Floß der Medusa), 1996 © Estate of Martin Kippenberger, Galerie Gisela Capitain, Colonia
Martin Kippenberger, Ohne Titel (aus der Serie Das Floß der Medusa), 1996 © Estate of Martin Kippenberger, Galerie Gisela Capitain, Colonia

IL CUBO GARUTTI

Un altro progetto è stato concepito proprio per il Cubo Garutti voluto e realizzato dall’artista Alberto Garutti che così lo descrive “In questa piccola stanza saranno esposte opere del museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano per far sì che i cittadini di questo quartiere le possano vedere. Questa opera voluta dalla Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige cultura italiana, è dedicata a tutti quelli che passando di qui, anche per un solo istante, la guarderanno”.
Al suo interno saranno organizzate piccole mostre di artiste che hanno già visto le loro opere esposte negli anni negli spazi di Museion. Il ciclo si chiuderà con un progetto speciale in collaborazione con Liliana Moro (Milano, 1961).

Cristina Kristal Rizzo, ikea_site specific, Cubo Garutti, Bolzano 2017. Perfomance con Annamaria Ajmone. Photo Othmar Seehauser
Cristina Kristal Rizzo, ikea_site specific, Cubo Garutti, Bolzano 2017. Perfomance con Annamaria Ajmone. Photo Othmar Seehauser

COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI

Museion ha puntato a realizzare una rete con musei italiani e stranieri, cercando di creare un dialogo tra la collezione permanente e le grandi collezioni internazionali.  La mostra Tutto. Prospettive sull’arte italiana (dal 12 ottobre, fino al 24 marzo 2019) nasce da una collaborazione con la Sammlung Goetz di Monaco ed accoglie opere dal 1950 in poi, indagando le principali correnti italiane che si sono sviluppate a partire dal primo dopoguerra.  Inoltre dal 21 settembre il quarto piano di Museion vedrà inaugurarsi un progetto in collaborazione con il Museo MADRE di Napoli che ospiterà l’artista svizzero John Armleder (Ginevra, Svizzera, 1948).

– Valentina Poli

Dati correlati
AutoriMartin Kippenberger, Maria Lassnig , Liliana Moro , John Armleder
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.