Paolo Icaro in mostra alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello. Le immagini

La Pinacoteca Comunale di Città di Castello ospita la mostra Unending Incipit di Paolo Icaro, con un percorso espositivo inedito che mette in relazione arte moderna e scultura contemporanea…

Oltre alla mostra alla Fondazione Querini Stampalia di cui vi abbiamo già raccontato, che mette in relazione il lavoro di Paolo Icaro (Torino, 1936) con la ricerca di Luigi Ghirri, l’artista piemontese è anche protagonista di una personale alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, gioiello architettonico del Rinascimento che ospita opere di Raffaello, Luca Signorelli e Giorgio Vasari. Unending Incipit è il titolo della mostra di Icaro che rientra nell’ambito del Progetto Extramuros, giunto alla sua seconda edizione e curato da Davide Ferri e Saverio Verini e prodotto da Magonza editore. Un percorso espositivo che mette in relazione arte moderna e contemporanea e tocca tutti i punti salienti della ricerca di Icaro: la dimensione autobiografica e l’uso della parola scritta, che nelle opere dell’artista torinese assume la potenza del gesto scultoreo, le installazioni che provano a superare i limiti fisici dell’opera fino all’idea che la scultura non occupi semplicemente lo spazio, ma lo costruisca esaltandone la forza. E se la mostra ripercorre il lavoro di Icaro soffermandosi sul suo importante contributo al rinnovamento del linguaggio della scultura contemporanea a partire dagli anni Sessanta e Settanta, nel giardino della Pinacoteca trova spazio la grande installazione C’era una volta, realizzata di recente proprio per la personale di Città di Castello. Ecco le immagini.

      Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.