Clinamen: a Genova il divenire si tocca con mano nell’opera di Isabella Nazzarri

La mostra personale della giovane artista toscana Isabella Nazzarri a Genova nella galleria ABC Arte, a cura di Daniele Capra.

ABC Isabella Nazzarri, Clinamen foto Linda Kaiser
ABC Isabella Nazzarri, Clinamen foto Linda Kaiser

Il “clinamen” che dà il titolo alla mostra si definisce come la deviazione spontanea degli atomi in caduta nel vuoto. Il concetto epicureo di “parénklisis”, deviazione casuale, che permette perciò agli atomi di incontrarsi, è simbolo della libertà umana rispetto a qualsiasi forma di determinismo. Lo scarto rispetto alla traiettoria in linea retta venne tradotto da Lucrezio proprio con “clinamen”. In questo termine la giovane toscana Isabella Nazzarri (Livorno, 1987), che vive e lavora a Milano, si identifica nella “vicenda dell’artista nei confronti dei materiali”. Così la Nazzarri parla, più che di azioni, di “atti”, quelli compiuti dagli attori che escono dal premeditato. Dietro e prima delle forme organiche pone il gesto sincero e solido.

AMPOLLE E MONADI

Le sue ampolle, le Monadi, sono stratificate, rese appunto più solide dalla schiuma, dalla resina epossidica, dal silicone e dai pigmenti su plexiglass. Così nelle grandi tele 140 x 100, come Il giardino segreto o Passeggiata lungomare, le pennellate sono più materiche e cromatiche, mentre la loro disposizione è anarchica, senza linee guida, ma alla ricerca di un equilibrio. Si può forse avvertire una vicinanza alla musica: la pennellata piatta segna il silenzio, l’opera finale corrisponde a una sinfonia. Isabella si dichiara in continua esplorazione, immersa come è in un lavoro che sente come un esercizio della propria libertà personale. Il suo processo di condensazione, iniziato da due anni, culmina qui nell’Epifania, in schiuma di poliuretano, pittura cromata e resina di poliuretano. Si tratta di una costellazione di masse molto leggere, che potrebbero alludere all’intermundia metafisica di Epicuro. Il colore oro trasmette un’impressione di pesantezza in tutti i sensi, ma allo stesso tempo può richiamare anche – per tradizione pittorica – proprio il divino e la spiritualità. Dall’altro lato, la schiuma è per definizione un materiale scenografico, che allude e illude, concentrando opposti significati.

ARIA, SPECCHI, ORO

Il curatore della personale, Daniele Capra, sottolinea come in una ventina di opere, suddivise in tre sezioni – Sala dell’aria (tele e carte), Sala dello specchio (opere tridimensionali poggiate su uno specchio), Sala dell’oro (sculture) –, l’artista abbia racchiuso un biennio di attività “alla ricerca di una grammatica personale come estensione del proprio corpo”. Il divenire si tocca con mano.

Linda Kaiser

Genova // fino al 5 gennaio 2018
Isabella Nazzarri / Clinamen
a cura di Daniele Capra con intervento critico di Leonardo Caffo
Galleria ABC Arte
Via XX Settembre 11 A
Tel. 010 8683884
Da martedì a sabato, 9.30 – 13.30 e 14.30 – 18.30
Domenica e lunedì su appuntamento
[email protected]
www.abc-arte.com

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Linda Kaiser
Linda Kaiser (Genova, 1963) è laureata in Storia della critica d’arte all’Università di Genova, dottore di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali all’Università di Milano, specializzata in Storia dell’arte contemporanea alla Scuola di Specializzazione in storia dell’arte dell’Università di Siena. È critico d’arte contemporanea, giornalista, fotografa e curatore. È specialista di Fluxus, Outsider Art, Mail Art, Arte Povera, Anacronismo, museologia e cultura d’impresa. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati (tra questi, Genova, Palazzo Ducale: “Arte Povera: la prima mostra”, 2012; “Andrei Molodkin. Transformers No. M208”, 2014). Ha tenuto seminari di arte presso le Università di Genova, Siena, Milano e Kassel. Già consulente scientifica di Assolombarda, ha contribuito a fondare nel 2001 a Milano l’Associazione Museimpresa. Ha ideato e curato l’Archivio Storico Riva a Sarnico (BG). Sta costruendo l’Archivio Storico Cressi a Genova. È autrice di monografie come “L’Anacronismo e il ritorno alla pittura. L’origine è la meta” (Silvana Editoriale, 2003) e della prima Guida Touring dedicata al “Turismo industriale in Italia. Arte, scienza, industria: musei e archivi d’impresa” (TCI, 2003). Pubblica servizi e foto su Artribune dal 2012; su altri periodici e portali scrive di arte, spettacoli, musica, cultura d’impresa, nautica, food & wine. Elabora e crede in modelli propositivi che promuovano una politica culturale interdisciplinare.