Cresce la scena artistica a Bari. Nasce 206- the Unknownow Gallery, da una crew di street artist

Un gruppo di street artist e imprenditori crea, in una ex carrozzeria di 380 mq, una nuova galleria d’arte. Si chiama Unknownow, “sconosciuti adesso”, e vuole essere uno spazio per l’arte underground e indipendente.

La galleria 206
La galleria 206

Non sono moltissime le gallerie d’arte a Bari, ma la città sta negli ultimi anni cominciando a costruire uno zoccolo di esperienze intriganti che riguardano le ricerche del presente. Ci sono le ormai “storiche”, Doppelganger, Bluorg, Museo Nuova Era, Murat122 le più recenti come Planar e Microba, per citarne alcune. C’è poi da guardare con un certo interesse il fenomeno Polignano a Mare cheha visto nascere negli ultimi anni diverse gallerie, quali Ventoblu, Like a little disaster e la raffinatissima Exchiesetta tra le altre, in una mappatura che si fa quotidianamente sempre più vasta. E ora nasce 206 – the Unknownow Gallery, una galleria d’arte contemporanea negli spazi di una ex carrozzeria e in una zona inusuale. Non dentro o ai margini di Bari Vecchia o nello storico rione “murattiano”, ma nel quartiere San Pasquale, a pochi passi dalla stazione centrale, in una vitale zona ancora inesplorata dall’arte. Lo spazio è ampio ed è suddiviso in diversi ambienti, per un totale di 380 mq. Il progetto nasce da Pierluigi Bosna che racconta ad Artribunela necessità di trovare un luogo dove poter realizzare i miei lavori e possibilmente confrontarmi con altri artisti. Io sono scenografo e artista. Da subito l’idea viene condivisa con Michele Calderoni (noto writer trentunenne barese, visual merchandising per brand di importanza nazionale), amico e componente della mia stessa crew “Hell’s Vastas” (storica crew barese di graffiti nata a fine del 1995). Dopo mesi di ricerche e innumerevoli locali visitati nella città di Bari incontriamo “206”.

La galleria 206
La galleria 206

LO SPAZIO

206, naturalmente perché al civico 206 di Via dei Mille. “Ex officina, e come tale sporchissima di grasso di motori, spazio grande verniciato di grigio (sia il pavimento che le pareti), ma a dispetto della sua iniziale presentazione ci fa innamorare e ci spinge a scommetterci. Anche la zona ci piace, San Pasquale quartiere della città di Bari ancora underground con università in zona e le strisce bianche per parcheggiare che ci danno coraggio”, continua Bosna. Il gruppo poi si allarga e il progetto viene condiviso con Natale Sciaqua che “non si occupa di arte, ma di risanamento di aziende in difficoltà e di servizi per il web e che ci convince grazie alla sua esperienza e alla sua disponibilità a contribuire fattivamente, e anche economicamente, al restyling di 206”. Un anno di lavori (da novembre 2016) portati avanti dagli artisti stessi non a tempo pieno (Bosna ad esempio vive e lavora a Milano realizzando videoclip musicali, film e allestimenti per le sfilate di moda) e infine la galleria è pronta. Primo momento di apertura al pubblico il 15 dicembre 2017 con la mostra del writer olandese SAME, poi l’inaugurazione col botto il 13 gennaio con la personale dell’artista pugliese Margherita Ragno, con un testo di Eugenio Vendemiale, che nel prossimo numero di Artribune, in uscita a metà gennaio, è contributor con un articolo nella rubrica Inpratica.

PERCHÉ BARI

L’obiettivo della galleria è quello di far conoscere e di sostenere giovani artisti o outsiders, locali e non, con un interesse particolare per la street art. Ma perché aprire una galleria proprio a Bari? “non solo perché siamo entrambi originari di qui, ma anche perché consideriamo Bari come una delle città italiane più attive e costanti nel panorama dei graffiti, a tal proposito la storica crew newyorkese dei TFP dopo vari passaggi a Bari qualche mese fa ha chiesto alla nostra crew “Hell’s Vastas” di entrare a far parte dei TFP, con grande soddisfazione per noi tutti”. La galleria conta inoltre l’appoggio di altre figure fondamentali, l’ingegnere Carmine Lionetti, Giose, che si occupa della parte grafica e della comunicazione sui social media e “SOAP” che si occupa di ricercare e coinvolgere nuove figure artistiche, entrambi componenti della crew. “Per ultimi ma non di importanza Michele Lisi, Flavio Pastore, Filippo Ardito, Marco Calderoni, Umberto Bosna, Eleonora Bosna, Monica Sciaqua, Paola Sciaqua e Pietro Silvestri”. Nei prossimi mesi la galleria ospiterà mostre bimestrali, workshop, performance, corsi, talk, presentazioni di libri e dischi e sarà sede di uno spazio di co-working.

Santa Nastro

206 –the Unknownow gallery
Via dei Mille 206, Bari
https://www.facebook.com/duecentosei/?

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.