Magnitudo di uno sguardo. Marco Puca ad Ancona

Pinacoteca Civica di Ancona ‒ fino al 15 febbraio 2018. I dipinti di Marco Puca sono una riflessione sui terremoti e sull’evoluzione del dopo. Gli acquarelli come geografie pittoriche sull’instabilità che circonda l’uomo contemporaneo e il suo territorio.

Gli squarci visivi di Marco Puca (Ancona, 1973), si nutrono e si sviluppano da una riflessione storica sugli avvenimenti recenti dei sismi in Italia. In questa sua iconografia complessa, labile e sfuggevole appaiono i visi lontani e i corpi inghiottiti negli abissi e mai più restituiti alla vita. Le geografie divengono i luoghi del lutto, come nella celebre collezione Terrae Motus di Lucio Amelio, nata dopo il sisma che devastò la Campania, la Basilicata e la Puglia nel 1980.
Nel bianco e nero acquerellato di Puca, le crepe si tramutano in urla in cui si delineano gli spazi e le andature ansiogene della terra che freme e pullula di vita dentro, ma che in superficie è invece nero presagio del funesto mutamento. Come una nuova e simbolica mappa sismica, la linea come il colore, elementi caratteristici di questi dipinti, appaiono in moto perenne, mai statici, ma in continua espansione ed evoluzione. Allo stesso tempo si ode il rimbombo, il cataclisma che sconvolge ma che in sé preannuncia, nelle calligrafiche ali, un sussulto di rinascita nel ciclo perenne della vita e della morte.
Ma contro il terremoto, in realtà, la fuga non ha ali.

Fabio Petrelli

Evento correlato
Nome eventoMarco Puca - Magnitudo di uno sguardo
Vernissage15/12/2017
Duratadal 15/12/2017 al 15/02/2018
AutoreMarco Puca
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoPINACOTECA COMUNALE FRANCESCO PODESTI - PALAZZO BOSDARI
IndirizzoVia Ciriaco Pizzecolli 17 - Ancona - Marche
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Fabio Petrelli
Nato nel 1984 ad Acquaviva delle Fonti, è uno storico dell’arte. Laureato nel 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in storia dell’arte (Storie notturne di donne. La rappresentazione perturbante della donna dal XV secolo ad oggi), nel 2013 si laurea in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata con una tesi in Arti visive del XXI secolo (Imago Mortis. La rappresentazione della morte nell’arte contemporanea). Ha collaborato per diversi musei e gallerie; autore di molteplici saggi a carattere demo-etno-antropologico e storico-artistico, in ambito critico attinge agli studi sull’universo simbolico dei rituali religiosi e di come tali forme culturali si riverberano nell’universo archetipico della storia dell’arte dall’antichità al contemporaneo.