Inaugura il Louvre Abu Dhabi. Le prime immagini del museo e della conferenza stampa

In un clima di grande entusiasmo e dopo una gestazione lunga 10 anni, inaugura il Louvre Abu Dhabi di Jean Nouvel. Siamo volati negli Emirati Arabi per visitare il museo in anteprima. Ecco le prime immagini…

Louvre Abu Dhabi, ph. Mariacristina Ferraioli
Louvre Abu Dhabi, ph. Mariacristina Ferraioli

L’impressione di partecipare a un evento storico è fortissima. Non solo perché il Louvre Abu Dhabi ha avuto una gestazione di 10 anni durante i quali è stato discusso, contestato, ammirato, desiderato e soprattutto immaginato, ma anche perché è indubbiamente il simbolo di una tipologia nuova di museo. Un museo che nasce dall’incontro di due potenze – una economica, gli Emirati Arabi Uniti, e l’altra culturale, la Francia –, e che vuole in qualche modo indicare una strada per il futuro basata sul dialogo tra le culture e non sulla loro contrapposizione.

Jean Nouvel
Jean Nouvel

IL PROGETTO DI JEAN NOUVEL E LE COLLEZIONI DEL MUSEO

La struttura progettata da Jean Nouvel non ha nulla della pomposità baroccheggiante tipica degli Emirati ma, anzi, si inserisce nel panorama circostante quasi in punta di piedi. Ciononostante è davvero magnifica. “Sono un architetto contestuale”, dice Jean Nouvel in conferenza stampa, “e non posso immaginare un’architettura che non sia profondamente legata al territorio in cui sorge”.  Talmente inserita nel territorio che metà della struttura sorge nell’acqua, mentre l’altra metà è caratterizzata da continue aperture sull’orizzonte da un lato e sui grattacieli dall’altro, quasi a volere ancorare il museo al paesaggio. La costruzione è dominata da una cupola che, grazie anche all’acqua circostante, ricrea un microclima perfetto che permette di passeggiare piacevolmente negli spazi all’aperto protetti dal sole e lontani dal caldo torrido della regione, godendo di una sorprendente frescura senza ricorrere all’aria condizionata. È l’architetto francese il vero protagonista di questa giornata inaugurale, tanto è vero che viene accolto in conferenza stampa come se fosse una star da un applauso lunghissimo. E tutti coloro che immaginano di trovare un contenitore straordinario privo però di un contenuto all’altezza è rimasto deluso. La collezione, non enorme in verità, presenta un ottimo compendio di storia dell’arte con opere provenienti dal Louvre che spaziano dall’arte antica all’arte contemporanea (queste ultime prestate dal Centre Pompidou!) e, ovviamente, una sezione dedicata all’arte islamica. Ecco in anteprima tutte le immagini.

– Mariacristina Ferraioli

www.louvre.fr

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.