Take me (I’m Yours), la mostra interattiva di Christian Boltanski approda a Bologna

Nell’ambito del grande progetto dedicato a Christian Boltanski, si è appena svolta a Bologna una rivisitazione della celebre mostra-happening “Take me (I’m Yours)”, progetto espositivo inaugurato per la prima volta nel 1995 a Londra e che il prossimo 31 ottobre approderà all’HangarBicocca di Milano

Take me (I’m Yours), Christian Boltanski
Take me (I’m Yours), Christian Boltanski

Era il 24 marzo 1995 quando alla Serpentine Gallery di Londra inaugurava Take me (I’m Yours), la mostra nata da un’idea del direttore della galleria Hans Ulrich Obrist e dell’artista Christian Boltanski (Parigi, 1944). Una mostra tra le più note degli ultimi decenni, che ha visto la partecipazione di diversi artisti del panorama contemporaneo (lo stesso Boltanski, Gilbert & George e Wolfgang Tillmans, per citarne alcuni) e che ha reinventato gli usuali codici di fruizione di un’opera d’arte da parte del pubblico. In che modo? Toccando, consumando, indossando e persino impossessandosi delle opere in mostra. Dopo il riuscitissimo esperimento londinese, la mostra si è poi svolta in diverse modalità e sedi nel mondo, da Parigi a Copenhagen a New York, e adesso ha toccato anche le sponde italiane: si è appena svolta a Bologna la versione happening di Take me (I’m Yours), mentre il prossimo 31 ottobre all’HangarBicocca di Milano sarà inaugurato un nuovo capitolo della mostra.

L’ANNO DI BOLTANSKI A BOLOGNA

La versione bolognese di Take me (I’m yours) si inserisce nell’ambito di Anime. Di luogo in luogo, il grande progetto espositivo curato da Danilo Eccher che il capoluogo emiliano quest’anno dedica a Christian Boltanski. Dall’installazione realizzata dall’artista francese per il Museo per la Memoria di Ustica fino alla retrospettiva al MAMbo, Bologna celebra Boltanski coinvolgendo anche le periferie, trasformate per l’occasione in spazi di sperimentazione artistica. È il caso dell’ex parcheggio sopraelevato Giuriolo, un edificio abbandonato in attesa di nuova destinazione d’uso che lo scorso 7 ottobre per l’intera giornata ha ospitato una versione di Take me (I’m Yours) rivisitata dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Gli studenti infatti hanno ideato e creato opere d’arte in centinaia di multipli destinati alla “dispersione amichevole”, citazione di Quai de la Gare, opera realizzata da Boltanski nel 1993 in cui cumuli di abiti usati, medium ricorrente nella sua pratica artistica, erano messi a disposizione dei partecipanti e destinati a scomparire, portati via in buste marchiate con la parola “dispersion”. Un po’ mostra, un po’ installazione temporanea e un po’ happening, l’esperimento ispirato a Boltanski ha avuto un grande successo di pubblico, trasformandosi presto in performance collettiva e sociale.

TAKE ME (I’M YOURS) APPRODA A MILANO

Giorgio Andreotta Calò, Micol Assaël, Gianfranco Baruchello, Maurizio Cattelan, Heman Chong, Jeremy Deller, Hans-Peter Feldmann, Yona Friedman, Mario García Torres, Gilbert & George, Félix González-Torres, David Horvitz, Adelita Husni-Bey, Bruce Nauman, Otobong Nkanga, Yoko Ono, Luigi Ontani, Riccardo Paratore, Daniel Spoerri, Wolfgang Tillmans, Francesco Vezzoli e Lawrence Weiner sono solo alcuni degli artisti che insieme a Christian Boltanski saranno protagonisti dell’edizione milanese di Take me (I’m Yours), in programma dal prossimo 31 ottobre all’HangarBicocca. Curata dallo stesso Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi e Roberta Tenconi, la mostra raccoglie opere di oltre 40 artisti allestite nei mille metri quadrati dello Shed di Pirelli HangarBicocca, prendendo vita anche al di fuori dello spazio espositivo con progetti per il catalogo, il bookshop e il web. Take Me (I’m Yours) si trasforma così in una grande arena in cui si immagina un modo più diretto e coinvolgente per vivere l’arte e in cui l’idea di donare/ricevere diventa una chiave alternativa per leggere lo scenario globale della storia e della società contemporanea.

– Desirée Maida

Milano // dal 31 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018
Take me (I’m Yours)
HangarBicocca
www.hangarbicocca.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.