Arte contemporanea ai Giardini Reali di Torino con un’opera permanente di Giulio Paolini

Nel Boschetto ottocentesco dei Giardini Reali, appena recuperato, trova collocazione permanente l’installazione Pietre Preziose dell’artista Giulio Paolini, fatta con i marmi della Cappella della Sindone bruciata 20 anni fa.

Giulio Paolini Pietre Preziose, Boschetto Giardini Reali Torino
Giulio Paolini Pietre Preziose, Boschetto Giardini Reali Torino

Dopo la prima apertura al pubblico nella primavera dello scorso anno, procede l’intervento di riqualificazione dei Giardini Reali, realizzato dai Musei Reali Torino con i fondi del Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino. La nuova tappa è rappresentata dal recupero del Boschetto ottocentesco, ridisegnato dall’architetto Paolo Pejrone con l’innesto di 18mila piante, dove trova collocazione permanente la nuova opera Pietre Preziose dell’artista Giulio Paolini (Genova, 1940). Entrambi sono doni della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino con il Socio Reale Mutua – con un investimento complessivo di 300mila euro – in occasione del trentennale di attività dell’associazione.

IL PROGETTO DI PAOLINI

Reale Mutua è uno dei soci di Consulta ed è molto naturale che Consulta operi con dei soci oppure con dei terzi perché ormai la progettualità è condivisa ed apprezzata”, ha spiegato ad Artribune Adriana Acutis, Presidente della Consulta di Torino di cui fanno parte 32 Aziende ed Enti. “In questo caso Reale Mutua ha partecipato attivamente al 50% al progetto”. Al centro di questo Boschetto Giulio Paolini ha realizzato un progetto ambizioso: dare nuova vita a una piccola parte dei 6mila materiali lapidei originali della secentesca Cappella della Sindone, capolavoro di Guarino Guarini, danneggiati dall’incendio del 1997 e in seguito recuperati e catalogati. Alcuni dei frammenti più grandi circondano la figura di un personaggio enigmatico – Guarini o lo stesso artista – seduto su una base che riprende il disegno della Cappella, intento ad osservarne l’architettura in lontananza, ancora in fase di restauro. Questi marmi originali, però, come ci spiega Acutis, riportando le parole stesse di Paolini “sono stati posizionati in modo casuale e questa casualità è voluta perché non ho voluto servirmene per una mia opera”.

– Claudia Giraud 

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).